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Guida ai regali di Natale per inguaribili ritardatari: narrativa

17 dicembre 2019 | cristina
Guida ai regali di Natale per inguaribili ritardatari: narrativa

Una guida di sopravvivenza in cui vi consigliamo libri da regalare a Natale, tra romanzi, racconti, memoir

«Quest’anno farò i regali di Natale in anticipo» avete probabilmente pensato già al rientro dalle vacanze estive a settembre. Poi, come risucchiati all’improvviso da wormhole, in uno schiocco di dita vi siete ritrovati nel futuro. A dicembre, senza nemmeno un regalo, mentre tutte le persone che vi stanno intorno sembrano schegge impazzite e andare per negozi è diventato quasi uno sport estremo.

Come evitare il traffico e la folla e arrivare alla Vigilia di Natale con un presente per tutti? Beh, vi basta andare nella libreria più vicina. Perché, se avete le idee chiare, bastano pochi minuti per comprare il libro giusto per ognuno dei vostri amici e parenti. 

Ma quale scegliere? Innanzitutto, noi vi consigliamo di chiedere consiglio al vostro libraio di fiducia (tutti dovrebbero avere un libraio di fiducia!), magari dopo aver dato un’occhiata ai titoli che abbiamo raccolto qui. Perfetti regali di Natale per tutti i gusti. 

Questa, come dice anche il sottotitolo, è una guida di sopravvivenza pensata per gli inguaribili ritardatari. Buon Natale e buona fortuna!

I classici da scoprire e riscoprire

Avete presente quelle lunghe liste di libri da aver letto nella vita che si trovano spesso su quotidiani e riviste? Beh, i libri che stiamo per consigliarvi potrebbero sicuramente trovare un posto in quelle famose liste. 

Classici della letteratura diventati modelli, precursori dei loro tempi, che hanno dettato il passo. Libri letti, riletti e citati, oppure classici dimenticati e riscoperti. Ne sono usciti tanti, in questi mesi, in nuove preziose edizioni e con nuove traduzioni, per tutti i gusti. 

Per chi cerca storie di fantasmi da leggere alla Vigilia di Natale

Cominciamo con il libro più natalizio della selezione: I racconti di fantasmi di un antiquario di M. R. James, appena pubblicata da Skira. E che c’azzeccano i fantasmi con il Natale? Beh, nel Regno Unito è tradizione leggere a voce alta, insieme a amici e parenti, storie di fantasmi durante la vigilia di Natale, sorseggiando zabaione. Molte delle storie gotiche scritte dal leggendario M. R. James erano destinate proprio a essere lette in queste occasioni. Inoltre, questa bellissima nuova edizione curata da Luca Scarlini sarà apprezzatissima da tutti i vostri amici appassionati di horror. 

M.R. James, I racconti di fantasmi di un antiquario, Skira

Per i fan della letteratura vittoriana

Il mulino sulla Floss di George Eliot è proprio uno di quei libri immancabili in ogni libreria. Certo, è possibile che un amante della letteratura vittoriana lo possegga già, ma è molto probabile che sia a caccia di ogni edizione in commercio. Questo nuovo volume uscito per Neri Pozza nell’anno del bicentenario della nascita della scrittrice, poi, è particolarmente prezioso, perché non solo propone l’edizione leggendaria (tradotta da Alessandro Fabrizi) pubblicata da Penguin e curata da Antonia S. Byatt, ma è anche introdotta da Emanuele Trevi, grande appassionato del romanzo. 

George Eliot, Il mulino sulla Floss, Neri Pozza

Per gli appassionati di noir e per i collezionisti

E a proposito di nuove tradizioni, sapete che Adelphi ha avviato la ripubblicazione di tutti i titoli di Raymond Chandler, con nuove traduzioni? Il primo volume tradotto da Gianni Pannofino è appena uscito ed è – rullo di tamburi Il grande sonno, la prima avventura di Marlowe in un’edizione che vi lascerà a bocca aperta. Un capolavoro della letteratura noir racchiuso in un libro esteticamente incantevole, con in copertina una fotografia di Julius Shulman del Crenshaw Theater di Paul Laszlo (Los Angeles, 1942), che continua sulla quarta. 

Raymond Chandler, il grande sonno, Adelphi

Per chi vuole vedere la vera faccia del West

Willa Cather, vincitrice del premio Pulitzer, era amatissima da autori come Truman Capote, A.S. Byatt e Rebecca West. Il motivo? Nessuno, come lei, ha saputo raccontare la vita di frontiera. Quella vera, lontana dalle luci e i cowboy senza macchia né paura di Hollywood. Una vita che ha vissuto, prima di diventare un’autrice di successo newyorkese. In Il canto dell’allodola, romanzo del 1915 per la prima volta pubblicato in edizione italiana da Fazi Editore, potete trovare il west che pochi hanno raccontato: storie di immigrati in cerca di opportunità e di donne indipendenti e determinate a plasmare il proprio destino.

Willa Cather, Il canto dell’allodola, Fazi

Per gli amanti del grande romanzo americano

A volte, setacciando le vecchie classifiche, si trovano dei veri  tesori. Nutrimenti ci ha trovato La vista da Pompey’s Head, finalista al National Book Award nel 1955, scritto dal giornalista del New Yorker Hamilton Basso. Quasi certamente un modello per Il buio oltre la siepe, il libro di Basso porta avanti un’indagine sulle contraddizioni del vecchio e il nuovo Sud, seguendo le vicende di un avvocato che torna nella città d’origine, Pompey’s Head, in South Carolina. 

Hamilton Basso, La vista da Pompey’s Head, Nutrimenti

Per chi vuole riflettere con la grande fantascienza

Per gli appassionati di fantascienza, Arkadij e Boris Strugackij sono delle superstar. Dunque, scegliere di regalare la nuova edizione di La chiocciola sul pendio (Carbonio Editore) significa andare a colpo sicuro. Perché è un grande capolavoro della fantascienza sovietica dal sottotesto ambientale. Perché è un’opera del passato che parla con impressionante lucidità del presente – quello che stiamo vivendo ora – e del futuro che ci aspetta. Perché, motivo non meno importante, si tratta di un’edizione integrale fino a oggi inedita, tradotta per la prima volta dall’originale russo. 

Arkadij e Boris Strugacki, La chiocciola e il pendio, Carbonio

Per chi insegue una «libertà lontana, lontana come l’aria»

Quando si parla di un classico “senza tempo”, spesso si intende anche “precursore”. Sanmao, al secolo Chen Mao Ping, nata a Chongqing nel 1943, non è mai stata figlia del suo tempo, in cui le donne erano viste solo come mogli e madri. Nella vita ha sempre fatto ciò che desiderava, ha attraversato più di cinquanta paesi, vissuto mille avventure e si è innamorata follemente. Molte di queste sono raccontate in Un granello di sabbia caduto dal cielo. Diario del Sahara, sua memorabile opera prima pubblicata quest’anno da  La nave di Teseo +

Sanmao, Un granello di sabbia caduto dal cielo, La nave di Teseo +

Per “guardare” un grande classico da una diversa prospettiva

Il grande classico di cui stiamo parlando è La lotteria di Shirley Jackson, racconto breve, ma densissimo e terrificante che, fondamentalmente, parla di tutti noi. Noi esseri umani, intendiamo. Questa che vi consigliamo è una versione speciale di La lotteria: uno splendido albo a fumetti pubblicato da Adelphi dove Miles Hyman, illustratore di grande successo, nonché nipote di Jackson, dimostra come assoluta fedeltà all’opera originale e visione personale possano convivere. 

Jackson – Hyman, La lotteria, Adelphi

I contemporanei

Nuovi romanzi destinati a entrare per sempre nei cuori dei lettori, casi letterari da cui sono stati tratti grandi film e perle nascoste la cui uscita non ha fatto clamore, ma che aspettano solo di essere scoperte. 

Abbiamo selezionato alcuni libri inediti di autrici e autori contemporanei usciti da pochissimo, italiani e internazionali, con i quali stupire amici e parenti in questo Natale 2019. 

Per qualunque lettore forte

Secondo «la Lettura» è il miglior romanzo del 2019, vincitore della tradizione Classifica di Qualità. Già questo ci sembra un buon motivo per regalare Il colibrì di Sandro Veronesi praticamente a chiunque abbia la passione per la lettura. Ma badate, è un romanzo che, a livello emotivo, chiede molto al lettore. Commuove, e tanto, parlando della vita, dello stare immobili per sopravvivere e non affondare, mentre disseziona la famiglia borghese. 

Sandro Veronesi, Il colibrì, La nave di Teseo

Per chi pensa che la letteratura debba dare voce a chi non ce l’ha

Con Archivio dei bambini perduti, pubblicato da La Nuova Frontiera, Valeria Luiselli scrive il grande romanzo sul presente americano, raccontando un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti, da New York al fondo dell’Arizona, di una coppia di documentaristi e dei loro due figli, alla ricerca dei suoni perduti degli Apache e della memoria della tragedia dei bambini migranti. Voci, suoni e immagini si rincorrono in un romanzo stratificato in cui l’autrice non dimentica mai che scrivere dovrebbe essere, prima di tutto e in ogni caso, un atto politico. 

Valeria Luiselli, Archivio dei bambini perduti, La Nuova Frontiera

Per gli amanti del grande romanzo storico

Cercate grandi libri capaci di costruire mondi, disegnare destini individuali e collettivi e travalicare i secoli? Solferino ha da poco pubblicato La riparazione del mondo del talentuoso scrittore croato Slobodan Šnajder. Romanzo storico, saga familiare e il racconto di un amore, che inizia nella Germania del 1769 e ci porta nel cuore della peste ideologica dell’Europa. 

Slobodan Šnajder, La riparazione del mondo, Solferino

Per chi cerca le proprie radici

Qualche mese fa Aboca ha avuto l’idea di creare una collana in cui gli autori potessero esprimere il loro legame con il territorio e l’amore per la natura. È nato così Il bosco degli scrittori. Di questa collana fa parte anche Una notte sull’Alpe della Luna, romanzo di Enrico Brizzi che segue le avventure di tre amici reduci dalla maturità, impegnati in un’escursione di tre giorni sull’Appennino. La vicenda è ambientata, come è ovvio che sia quando si tratta di Brizzi, negli anni ‘90 e noi siamo sicuri già che sapete a chi regalarlo. 

Enrico Brizzi, Una notte sull’Alpe della Luna, Aboca

Per i viaggiatori

Turbolenza di David Szalay (Adelphi) è uno strano oggetto letterario, a metà tra il romanzo corale e la raccolta di racconti. Nelle sue pagine sono raccolte le storie comuni di uomini e donne che “vivono in aria”, sempre in fuga, e che si incontrano e scontrano nei “non luoghi per eccellenza”, aeroporti e aerei, spesso senza nemmeno accorgersi. E ognuno di loro, naturalmente, porta con sé il proprio carico di emozioni, passioni, difficoltà.

David Szalay, Turbolenza, Adelphi 

Per i minimalisti

Amy Hempel è stata definita da Chuck Palahniuk «la dea degli scrittori». Tra le maggiori esponenti del minimalismo letterario, è la scrittrice che dovrebbero leggere tutti coloro che amano leggere, ma soprattutto scrivere, per la rara capacità di condensare emozioni, sensazioni – il mondo intero – in pochissime, calibrate, parole. Fortunatamente per voi, SEM ha appena pubblicato una nuova raccolta inedita, Nessuno è come qualcun altro. Noi ve lo diciamo: questo è un regalo per cui verrete ringraziati anche a distanza di anni.

Amy Hempel, Nessuno è come qualcun altro, SEM

Per chi non vuole il solito thriller

È ispirato a un famosissimo fatto di cronaca il nuovo romanzo di Jill Dawson, autrice tra le più interessanti dell’odierna letteratura inglese. Nel 1974 Richard Bingham, VII conte di Lucan uccise la bambinaia dei figli Sandra Rivett, scambiandola per la moglie. Un inutile delitto (Carbonio Editore), questo il titolo, è però un thriller atipico: Dawson, ha deciso di concentrarsi sulla storia non raccontata della vittima e di Lady Lucan, per fare luce sui risvolti ancora non chiari della vicenda. Invece di scrivere un saggio, ha scelto la forma del romanzo, cambiando i nomi e alcuni particolari, per potersi identificare con i personaggi e mettere a fuoco i contorni di questo intricatissimo caso.

Jill Dawson, Un inutile delitto, Carbonio

Per gli irriducibili dello hard boiled

È difficile stupire gli appassionati di noir e hard boiled con un romanzo diverso, in grado di giocare con un genere e frantumare gli schemi. Per questo arriva Antonio Moresco, che prende il noir e il thriller, lo mescola al fantastico e lo arricchisce con un tocco di folklore alla Día de muertos nel suo Canto di D’Arco (SEM). D’Arco è detective della città dei morti, costretto a tornare nella città dei vivi per indagare sulla scomparsa di un numero sempre più preoccupante di bambini. 

Antonio Moresco, Canto di d’Arco, SEM

 

Per chi ha visto il film

È meglio il film o il libro da cui è tratto? Noi pensiamo che, la maggior parte delle volte, sia questa domanda a essere sbagliata, perché le storie sono destinate a cambiare, nel passaggio attraverso strumenti espressivi e autori differenti. Libro e film possono convivere nello stesso universo narrativo e nel cuore di un lettore/spettatore. È questo il caso di tre libri che potete regalare a occhi chiusi a chi ha visto – o vedrà – uno di questi tre film di cui stiamo per parlarvi.

Il primo è il nuovo capolavoro di Martin Scorsese, The Irishman, che torna alle storie di criminalità insieme a Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, per raccontare ascesa e caduta di Frank Sheeran. Sheeran si occupava di “dipingere case”. Era, in sostanza, un sicario al servizio della famiglia Bufalino e pare abbia avuto un ruolo centrale nella scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa. Charles Brandt, ex avvocato e investigatore privato, ha raccontato la sua storia nel libro-inchiesta omonimo, che ha ispirato il film di Scorsese, frutto di cinque anni di interviste allo stesso Sheeran e pubblicato da Fazi. Ma cos’è The Irishman, il libro? È il memoir di un uomo al capolinea, rimasto solo con i suoi ricordi e i rimpianti. Un racconto denso e ricchissimo di particolari che pensiamo  possa aiutare ad approfondire la figura storica del mafioso, arricchendo l’esperienza audiovisiva. 

Il rapporto tra Jojo Rabbit di Taika Waititi e Il cielo in gabbia di Christine Leunens (SEM) è meno stretto ma altrettanto interessante. Il film del regista neozelandese vincitore del premio del pubblico a Toronto 2019 è solo liberamente ispirato al romanzo di Leunens, dove Jojo non è un bambino ma un diciassettenne nazionalsocialista di nome Johannes, che si innamora di una ragazza ebrea e cerca di tenerla con sé anche dopo la fine della guerra. Tuttavia, seppur con toni e sviluppi diversi, entrambi condividono la delicatezza, l’ironia e l’intelligenza con cui riescono a parlare del mondo di oggi volgendo lo sguardo verso il nostro passato più atroce. Jojo Rabbit, presentato lo scorso mese al Torino Film Festival, uscirà nelle sale il 23 gennaio 2020, ma nel frattempo la lettura di Il cielo in gabbia potrebbe stimolare diverse riflessioni sulla natura dell’adattamento, il rapporto tra media e la trasformazione della storia di un autore in quella di un altro. 

Chiudiamo con  consigliandovi un ultimo romanzo recentemente diventato un film e adattato con grande fedeltà. Stiamo parlando di Via dall’Aspromonte di Pietro Criaco (Rubbettino), vivido affresco popolare che ci racconta di una rivolta degli “ultimi”, i dimenticati del sud Italia, attingendo a un bagaglio di esperienze reali. Il regista Mimmo Calopresti, calabrese come l’autore, ha fatto sua questa storia, trasformandola in un film intenso dal titolo Aspromonte – La terra degli ultimi, in cui ritrovare le proprie radici.