Indietro

Viaggio nella Africo di Pietro Criaco: al cinema Aspromonte – La terra degli ultimi

21 novembre 2019
Nella foto Marrapo, Leonardi, Colella, Fonte, BruniTedeschi, Rubini, Spirlì, Gallo. Foto @ Nazareno Migliaccio Spina

Da oggi in sala Aspromonte – La terra degli ultimi di Mimmo Calopresti. Vi parliamo del romanzo di Pietro Criaco da cui è tratto

Sono gli anni ‘50 ad Africo, suggestivo villaggio arroccato sull’Aspromonte calabrese dove il tempo sembra essersi fermato. Ma dietro la bellezza incontaminata dei luoghi, si nascondono le difficoltà. Perché Africo è isolata dal mondo esterno. 

Non c’è corrente elettrica, così come non esistono strade di collegamento con gli altri villaggi o con le città della costa. Soprattutto, ad Africo, non c’è neppure un medico e se le cose si mettono male, bisogna solo sperare che qualcuno riesca ad arrivare in tempo.

Via dall’Aspromonte, il romanzo dello scrittore e filmmaker Pietro Criaco pubblicato nel 2017 da Rubbettino, inizia proprio da qui. Dalla morte di parto di una compaesana che fa esplodere la rabbia di Africo. 

A raccontarci questa rivolta degli “ultimi” e il loro tentativo di rompere il lungo isolamento c’è il giovane Andrea, voce narrante del libro di Criaco. È suo padre Peppe a spingere uomini, donne, bambini, anziani di Africo ad agire, a protestare, a unirsi per costruire una strada che possa collegarli con resto dell’Italia. 

Si tratta certamente di un romanzo che affonda le sue radici nella storia personale dell’autore, nato a Africo nel 1953. E con questo bagaglio di esperienze, scavando nei ricordi e raccogliendo testimonianze, Criaco riesce a regalarci un vivido affresco popolare attraverso un libro corale in cui trovano posto vicende vissute realmente dagli abitanti. 

Pietro Criaco, Via dall'Aspromonte, Rubbettino
Pietro Criaco, Via dall’Aspromonte, Rubbettino

Il film di Mimmo Calopresti

Così, Via dall’Aspromonte trasforma Africo in un simbolo. Non solo dell’abbandono di una parte d’Italia a cui viene negata ogni forma di sussistenza, ma anche del forte senso di comunità in cui trovare la forza di uscire da una situazione di stallo.  

Forse proprio per questo il regista calabrese Mimmo Calopresti, autore di La seconda volta e La parola amore esiste, ha deciso di trasformare le parole di Pietro Criaco in immagini e suoni, adattando il romanzo in un film scritto insieme a Monica Zapelli

Aspromonte – La terra degli ultimi, questo il titolo, è stato presentato in anteprima al Taormina Film Festival lo scorso luglio e da oggi – 21 ottobre – potete vederlo nelle sale italiane

Realizzato con il contributo di Regione Calabria e Calabria Film Commission e prodotto da Italian International Film (società del leggendario Fulvio Lucisano) e Rai Cinema,  Aspromonte – La terra degli ultimi annovera un cast d’eccezione in cui spiccano Valeria Bruni Tedeschi, Sergio Rubini, Francesco Colella, Marco Leonardi e Marcello Fonte, il protagonista di Dogman di Matteo Garrone e vicintore del Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes lo scorso anno.

Qui sotto potete vedere il trailer del film, più sopra la copertina del bel romanzo di Pietro Criaco.