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Il Viareggio a Edith Bruck

30 agosto 2021
Il Viareggio a Edith Bruck

Edith Bruck ha vinto la novantaduesima edizione del Premio Viareggio.

Dopo aver conquistato il Premio Strega Giovani ed essersi qualificata terza nella classifica maggiore al Ninfeo di Villa Giulia, la novantenne scrittrice nata in Ungheria e naturalizzata italiana corona una felice stagione creativa con questa piena vittoria.

Stagione felice per aver conquistato tanti premi, certo, ma soprattutto per aver conquistato tanti lettori. Lo testimoniano le classifiche di vendita, che la hanno vista protagonista per settimane e settimane di fila, a dimostrazione che era il passaparola tra chi aveva letto Il pane perduto e chi ancora doveva accostarsi a questo semplice, essenziale, intenso romanzo / memoir il principale motore di tanto successo; un passaggio di testimone tra lettori che non si è mai interrotto, segno della ripetuta conferma di un apprezzamento sincero.

 

Edith Bruck con Paolo Mieli, presidente del Premio Viareggio, la sera della proclamazione.

E merito anche della tenacia della casa editrice La nave di Teseo, che su Edith Bruck e Il pane perduto ha puntato molto in termini di spinta e di attenzione. Non è un caso che a fianco dei suoi autori, questa estate abbia visto piovere premi “editoriali” su Elisabetta Sgarbi e la sua Nave… è lei probabilmente l’erede dei grandi editori protagonisti dell’editoria novecentesca, capace di tenere insieme le ragioni dell’impresa, le ambizioni a diventare grandi e la necessità di un rapporto ancora diretto, personale, diremmo “fisico” tra l’editore e i suoi libri, i suoi autori e, perché no, il mercato.

Come PDE abbiamo seguito con ammirazione e affetto il cammino de Il pane perduto, recensendolo QUI e organizzando assieme alla casa editrice una bella e seguita intervista tra Edith Bruck e Pierluigi Battista, che potete vedere QUI.

Oggi festeggiamo il premio Viareggio, ma la storia de Il pane perduto non si ferma qui, ha gambe solide e continuerà ad andare lontano, come la sua autrice nei mesi e anni seguiti alla fine della guerra. E già che ci siamo, ci piace ricordare che nel mese di giugno sempre da La nave di Teseo è uscito Tempi, la nuova raccolta di poesie di Bruck.