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“L’Italia di Dante” di Giulio Ferroni vince il Premio Mondello

18 settembre 2020

«Un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura»: a L’Italia di Dante il Premio Mondello Opera Critica

«Un’opera monumentale che è un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro Paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia», si legge nella motivazione del Premio Mondello Opera Critica assegnato a L’Italia di Dante di Giulio Ferroni, pubblicato da La nave di Teseo.

I vincitori del premio sono stati scelti da un comitato di selezione presieduto da Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Premio Mondello, e dalla giuria composta dallo scrittore e curatore editoriale Mario Desiati, la scrittrice e traduttrice Andrea Marcolongo e la scrittrice e editor Evelina Santangelo.

«Gli Antichi sapevano che nessun mito può farsi immortale senza mitografi, ovvero uomini che, allo studio e alla trasmissione di quello stesso mito, hanno dedicato una vita intera» scrive il Comitato di Selezione del Premio.

«L’Italia di Dante di Giulio Ferroni è un vero e proprio inno alla poesia di Dante, ai suoi luoghi e soprattutto alla sua viva voce – e un canto alla letteratura italiana destinato a durare a lungo. Si tratta d’opera mondo. A metà strada tra diversi generi letterari, l’autore indaga attraverso un’erudizione gentile, lo sguardo appassionato e malinconico il viaggio dantesco sul territorio italiano. La Divina Commedia è soprattutto libro universale, per immaginario, lingua, registro, vastità di sguardo filosofico, teologico, umano. È una geografia dell’aldilà portentosa. Ma è anche una topografia. Un percorso in terra d’Italia, quella «serva Italia di dolore ostello» evocata nel VI canto del Purgatorio. E di questa topografia puntuale rende conto il lavoro di Giulio Ferroni. Un saggio che è un salto mortale d’intuizione, un patrimonio di studi in cui si sente il respiro e la passione di tutta una vita».

Giulio Ferroni - Premio Mondello
Giulio Ferroni

I ringraziamenti di Alessandro Masi ed Elisabetta Sgarbi

«Siamo grati a Giulio Ferroni per averci portati con sé in questo coinvolgente viaggio dantesco attraverso l’Italia», ha dichiarato il Segretario generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi. «Nel suo diario, Ferroni racconta un percorso inedito alla scoperta dell’immenso patrimonio di cultura e bellezza offerto dai molti territori legati al Sommo Poeta. Non vediamo l’ora» conclude Masi «di seguire le orme di Ferroni già dal 2021: nel settimo centenario dantesco, un nuovo progetto della Dante Alighieri metterà in evidenza il legame tra Dante e le località citate nel libro, con un’idea di promozione di turismo culturale e sostenibile che propone ai viaggiatori di schiudere insieme il prezioso scrigno della cultura italiana».

«Il Premio Mondello Opera Critica a L’Italia di Dante», dichiara l’editore Elisabetta Sgarbi per La Nave di Teseo, «è insieme un coronamento e un augurio. Coronamento di un lavoro appassionato e lungo di Ferroni sulla Commedia e su Dante, ma anche un augurio che il prossimo anniversario dantesco possa essere l’occasione di una profonda rilettura di Dante e una occasione per conoscere meglio noi stessi e il nostro Paese attraverso lo sguardo di Dante. Il libro di Ferroni non è solo un libro di critica dantesca ma un viaggio personale nei luoghi di Dante, in cui il critico mette se stesso, il proprio corpo, il proprio viaggiare. Per bellezza, profondità, capacità di sorprendere sta nella mia libreria accanto a Danubio di Claudio Magris».

Giulio Ferroni e Dante

Giulio Ferroni, professore emerito della Sapienza di Roma e autore di studi sulle più diverse zone della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura italiana (1991 e 2012), ci accompagna, dunque, in un vero e proprio viaggio nel nostro Paese sulle tracce del Sommo Poeta.

«Più di mille pagine di luoghi, personaggi, storie, andirivieni dal Duecento a oggi e ritorno, da Firenze a Siena, da Montaperti a Roma, da Scilla e da Cariddi a Ravenna, correndo di pagina in pagina, di terzina in terzina e di verso in verso su e giù per la Penisola e per la Divina Commedia in compagnia di Dante Alighieri e, novello Virgilio, del gran critico e ottimo prosatore Giulio Ferroni» (ne abbiamo parlato nella nostra rubrica “Un libro al giorno”).

Complimenti, dunque, a Giulio Ferroni e a La nave di Teseo per questa vittoria particolarmente significativa, proprio in vista delle celebrazioni che si apriranno nel 2021 per i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta.