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Partire dalla fantasia con KM Edizioni

15 dicembre 2022
Partire dalla fantasia con KM Edizioni

Erika Marchetti e Marco Vichi ci accompagnano alla scoperta di KM Edizioni.

KM Edizioni è una casa editrice fiorentina che pubblica libri illustrati per bambini e ragazzi, con l’esplicita intenzione di proporre ai suoi lettori storie belle e divertenti. L’ambizione di KM è quella di contribuire a migliorare il mondo, attraverso la cultura e i libri. Vasto programma, come direbbe il generale De Gaulle!
Ne parliamo con Erika Marchetti, fondatrice e direttrice editoriale di KM, e con Marco Vichi, padre, per un pubblico di lettori adulti, del commissario Bordelli, ma che spicca fra gli autori della casa editrice con una inedita produzione rivolta ai bambini.

Chiediamo innanzitutto alla fondatrice da dove nasce l’idea di questa casa editrice e come intende realizzare il suo vasto programma.

KM arriva da una bambina lettrice che ha sempre letto, soprattutto libri illustrati. Nasce da un’appassionata di Tin Tin che ha sempre tenuto un sogno con sé, e che ha fatto diventare il libro un desiderio e uno scopo. Uno su tutti: quello di aprire una casa editrice per bambini. Per più di dieci anni ho conservato questo sogno, lavorando in editoria e passando da una casa editrice all’altra. Ora posso dire di avere una casa editrice per bambini, che adoro e che voglio veder spiccare il volo. Vogliamo fare storie belle e divertenti, con delle belle illustrazioni, cercando di parlare ai bambini come ai genitori.

Erika Marchetti KM Edizioni
Erika Marchetti, fondatrice di KM Edizioni

Questo vasto programma lo vorrei realizzare coinvolgendo sempre di più autori e illustratori importanti, assieme ad autori e illustratori emergenti, nella speranza che gli uni sorreggano e contribuiscano ad affermare gli altri. Le tematiche che vorrei affrontare sono tante ma tutte collegate, a partire dalla fantasia che per me è il tema centrale, il perno attorno al quale gira tutto il resto: cioè il pregiudizio, la conoscenza, l’unicità di ognuno, la diversità, gli stereotipi di genere, la disabilità… Tutte tematiche importanti sia per il bambino che per il genitore. O comunque per l’adulto che magari accompagna il bambino nella lettura per fargli spostare lo sguardo un pochino più in là. Questo è l’obiettivo.

Prima di esordire nel circuito di librerie nazionali, avevate lavorato su una dimensione locale e con poche librerie amiche sparse qua e là per il centro Italia. A settembre invece siete passati a una distribuzione e a una promozione su larga scala. Com’è stato vivere questo cambiamento? E cos’è mutato, ora, nel vostro modo di operare?

Settembre è stato il mese zero, con il lancio delle novità. Ero molto contenta ed emozionata. Ho ancora grandi aspettative, perché credo nei libri, nei singoli progetti e nelle persone con cui lavoro. Quindi ci metterò sempre tutto l’impegno per farcela.
A tal proposito, alcuni aspetti del lavoro sono sicuramente cambiati, anche perché le cose da fare sono diverse. Ovviamente c’è tutta una struttura con cui rapportarsi e c’è del materiale che deve essere fornito, però ci siamo attrezzati bene fra copertinari e schede di lettura. Una cosa fondamentale è che sono cambiate le tirature dei libri, nel senso che sono letteralmente raddoppiate. Mi auguro ovviamente che i miei libri vendano tanto, perché da oggi tanti ne faccio!

Tra gli autori di KM troviamo il nome di Marco Vichi, che con le indagini del commissario Bordelli si è guadagnato notevole affetto tra i lettori. Il parco delle domande, scritto da lui e illustrato da Giancarlo Caligaris, ha segnato il suo esordio come autore per l’infanzia. Come ci si sente a passare dal grigio mondo del crimine a quello colorato dell’infanzia? A un linguaggio totalmente diverso come quello dei libri per bambini?

Ci si avvicina a scrivere un libro per bambini con molta paura, perché si entra in un mondo dove la reazione è diretta e senza filtri. Del resto, il bambino non ha bisogno di regalarti un complimento. Vuole essere coinvolto. Se si emoziona sei riuscito a tirarlo dentro la storia, altrimenti hai perso. Per questo sono sempre molto spaventato dall’idea, ma è proprio la sfida che mi attira in ogni scrittura, per cui non mi tiro certo indietro. E quello che cerco di fare è di recuperare la mia parte infantile, che spero non venga mai meno. Bisogna passare attraverso quel mondo lì, per ritrovare quel tipo di attenzione, di emozione, di sorpresa che può coinvolgere i bambini.

Marco Vichi
Marco Vichi

A novembre è uscito un altro titolo, La muraglia, sempre scritto da Marco Vichi e illustrato da Giancarlo Caligaris. I due testi, oltre a presentarsi un po’ diversi fra loro, sembrano testimoniare un sodalizio con KM destinato a durare nel tempo.

Con Erika vorrei fare almeno un libro all’anno. Rispetto a Il parco delle domande, che poteva anche essere letto da una mamma a un bambino di quattro o cinque anni, La muraglia ha una diversa età di lettura. È per un bambino un po’ più grande. Non so precisamente l’età, ma penso tra gli otto e i dieci anni. È più lungo, più strutturato. Ma chissà, io ogni volta scriverò una storia in cui credo e poi vedremo cosa verrà fuori, ma sicuramente un libro all’anno con Erika, e quindi con KM, lo voglio fare.

Potete ascoltare una versione audio della nostra intervista nell’ottavo episodio del nostro podcast magazine Indie – Libri per lettori indipendenti.

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In alto, illustrazione di Giancarlo Caligaris tratta da Il parco delle domande.