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Gli angeli custodi di Berlinguer

12 maggio 2022
Gli angeli custodi di Berlinguer

Luca Telese racconta Berlinguer attraverso la sua scorta. Noi ne parliamo con Luca Telese su #PDESocialClub

Il prossimo appuntamento con #PDESocialClub è per giovedì 19 maggio alle ore 18.00. Al termine della prima giornata di Salone del Libro presenteremo in diretta Facebook l’entusiasmante nuovo libro di Luca Telese: La scorta di Enrico, il giorno stesso di uscita in libreria per i tipi di Solferino Libri.

Per celebrare il centenario del grande leader politico, Telese ha scelto uno scorcio molto particolare, raccontare la vicenda umana, politica e storica di Berlinguer dal punto di vista assai privilegiato del ristretto gruppo di uomini che anno dopo anno vegliarono sulla sua incolumità, e che furono i primi a soccorrerlo sul palco del comizio di Padova il 7 giugno 1984, quando venne colpito dall’ictus letale.

C’è da specificare una cosa a proposito della scorta di Berlinguer: a differenza di quello che succedeva con altri capi politici, a difendere la sua incolumità non erano rappresentanti delle forze dell’ordine, né tanto meno addetti di qualche società privata, ma gente del partito. Comunisti tutti d’un pezzo, militanti di lunga data, ex partigiani, operai, alcuni provenienti dalle sezioni romane del partito, altri spediti a Botteghe Oscure dalle federazioni di Modena e Reggio Emilia.

Insomma, se spesso tra scorta e scortato si creano vincoli di familiarità e di confidenza, il rapporto tra Enrico Berlinguer e i suoi uomini era qualcosa di ancora più intimo e intenso. E la quantità incredibile di aneddoti, come l’intensità dei racconti in prima persona raccolti dall’autore dalla viva voce dei protagonisti sta lì a dimostrarlo.

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Attraverso quei racconti però passa anche la storia, del nostro paese e non solo. Cosa significa diventare segretario del primo partito comunista d’Occidente mentre in Europa sopravvivono tre dittature fasciste dalla Grecia al Portogallo passando dalla Spagna? Mentre il putrescente sistema sovietico invade la Cecoslovacchia comunista e democratica di Alexander Dubček e pochi anni dopo gli Stati Uniti armano e sostengono il golpe militare in Cile che abbatte il governo socialista e democratico di Salvador Allende? Conducendo da un lato alla nascita dell’eurocomunismo, prodromo allo strappo dall’URSS e dall’altro a concepire l’ipotesi del compromesso storico con la “parte progressista” della DC. Questo mentre le bombe fasciste straziano il Paese e il terrorismo di sinistra strazia vite e ogni possibilità di cambiamento? Cosa significa vedere cambiare il mondo a velocità crescente dall’autunno caldo alla marcia dei 40.000 quadri Fiat, dalla centralità operaia al sorgere della Milano, e dell’Italia, da bere?

Prima e attorno alla figura del Segretario passano figure di primo rilievo, tutti i capi del PCI a partire da Togliatti e Longo, quadri politici, intellettuali, avversari, leader stranieri e tanti militanti i cui nomi a noi dicono poco ma erano l’ossatura formidabile di un partito come oggi è davvero difficile immaginare. In mezzo, Botteghe Oscure, tempio, casa e fortilizio dei comunisti italiani, il fallito attentato alla vita di Berlinguer nel suo viaggio in Bulgaria, i progetti abortiti di attentato da parte delle BR e gli assalti dei fascisti al Bottegone, i giorni angosciosi del rapimento di Aldo Moro. 

E al centro loro, Alberto Menichelli e Lauro Righi, Dante Franceschini e Pietro Alessandrelli, Torquato “Otto” Grassi, Alberto Marani e Roberto Bertuzzi, uomini comuni temprati dalla lotta partigiana e da quelle sindacali, esperti di armi o che le armi hanno dovuto imparare a usarle (meraviglioso l’aneddoto di Paolo Bufalini  e i fucili a pompa), loro e i loro compagni di servizio d’ordine, i colleghi della sicurezza del Partito e i metalmeccanici di Piombino che forgiarono nelle ore libere la prima macchina blindata del Segretario.

Insomma, mai sottotitolo fu più azzeccato di quello che compare sotto La scorta di Enrico: “Una storia di popolo” e Luca Telese ci regala un racconto vivido, velocissimo e infinitamente affettuoso di Berlinguer e dei suoi angeli custodi.

Di tutto questo parleremo il 19 maggio con lo stesso autore, in diretta sulle pagine Facebook di PDE, di Solferino e delle tante librerie che aderiscono a #PDESocialClub. L’incontro sarà visibile anche dalla homepage del nostro sito e sul nostro canale YouTube. Non mancate!