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I libri di Giorgio Faletti in una nuova edizione

3 marzo 2021
I libri di Giorgio Faletti in una nuova edizione

I thriller di Giorgio Faletti entrano nel catalogo di La nave di Teseo in una collana dedicata


«Giorgio avrebbe guardato con entusiasmo a questo passaggio editoriale delle opere che lo hanno collocato a pieno titolo tra i più importanti scrittori italiani di genere» scrive Roberta Bellesini, moglie di Giorgio Faletti. «Le novità, ma soprattutto l’intraprendenza e il coraggio di mettersi sempre in gioco con sfide importanti, sono sempre state uno stimolo fondamentale in tutta la sua produzione artistica».

Per celebrare il talento del grande giallista scomparso prematuramente il 4 luglio 2014, La nave di Teseo ha deciso di accogliere i romanzi di Giorgio Faletti nel proprio catalogo, creando una collana dedicata. Per adattarla allo stile della casa editrice, ha realizzato nuove grafiche di copertina. Tuttavia, ha scelto di pubblicare il romanzo d’esordio, Io uccido, con una doppia copertina: la prima che riprende la storica grafica del 2002, la seconda in veste rinnovata. Questa edizione di Io uccido, inoltre, è arricchita dalla postfazione di uno dei più grandi maestri del thriller contemporaneo, Jeffery Deaver, diventato negli anni grande amico di Faletti.

Originariamente pubblicato nel 2002 da Baldini + Castoldi, Io uccido diventò subito – e in modo inaspettato – un caso letterario. Giorgio Faletti, classe 1950, era già considerato un artista poliedrico. Apprezzatissimo attore, comico, autore televisivo, cantautore e compositore (difficile non ricordare la sua partecipazione a Sanremo 1994, con Signor Tenente, rimasta nell’immaginario collettivo). Ora anche scrittore?

 

Faletti scrittore

In realtà, già nel 1994 Faletti aveva scritto un libro dal titolo Porco il mondo che ciò sotto i piedi, legato all’attività di cabarettista, in cui narrava le gesta del suo personaggio più celebre e irresistibile, Vito Catozzo. Il thriller, tuttavia, era tutt’altro campo di gioco.

Un gioco a cui Giorgio Faletti non solo dimostrò di saper giocare, ma pure di eccellere. Con oltre cinque milioni di copie vendute, tradotto in 32 paesi, Io uccido convinse proprio tutti. Con il suo ritmo avvincente, la prosa incalzante e musicale, la spiccata ironia, lo stile sobrio, Faletti era riuscito a costruire un intreccio intricato e ricco di colpi di scena, senza sacrificare la chiarezza della narrazione. Un lavoro da maestro della suspense.

Lo straordinario successo fu confermato dai romanzi successivi: Niente di vero tranne gli occhi (2004), Fuori da un evidente destino (2006), Io sono Dio (2009), Appunti di un venditore di donne (2010), Pochi inutili nascondigli (2008), Tre atti e due tempi (2011) e dai due gialli pubblicati postumi, La piuma (2015) e L’ultimo giorno di sole (2017).

Come disse un volta Jeffery Deaver: «Uno come Faletti dalle mie parti si definisce larger than life, uno che diventerà leggenda».

I romanzi pubblicati nella collana

Io uccido

Un deejay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio “musicale” sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: Io uccido.

Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’era mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

Niente di vero tranne gli occhi

Jordan Marsalis vive a New York ed è un ex tenente del NY Police Department. Maureen Martini è un commissario della Polizia di Stato a Roma. Queste due persone, così lontane e differenti da non avere apparentemente nulla in comune, si troveranno unite di fronte a un lucido e spietato assassino che si diverte a comporre i corpi delle sue vittime come personaggi dei Peanuts.

La prima è il pittore maledetto Jerry Kho, pseudonimo di Gerald Marsalis, figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan. Ne seguiranno altre due, collegate fra di loro da una misteriosa e indecifrabile logica. Sullo sfondo di una Roma assolata e distratta e di una sfavillante e cupa New York, dove tutto agli occhi appare vero ma nulla è come sembra, fra messaggi incomprensibili e istantanee di orrori, i due protagonisti saranno travolti nell’affannata ricerca dell’omicida, fino alla scoperta della sua e della loro verità.

Fuori da un evidente destino

Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi fra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso.

Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un’eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadina dell’Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

Io sono Dio

Non c’è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo.

Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l’unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere Dio.

Appunti di un venditore di donne

1978. Mentre l’Italia intera vive i giorni drammatici del sequestro Moro, una Milano stremata dagli scontri politici e sotto la minaccia del banditismo si prepara a diventare la città da bere degli anni Ottanta. Per la società ricca, quella che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e a Paraggi, i divertimenti si fanno sempre più estremi, in un clima da fine impero. È in questo ambiente, tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine e cabaret − dove cresce una nuova generazione di comici − che conduce i propri affari un uomo enigmatico, affascinante, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno sgarbo.

Tutti lo conoscono con il nome di Bravo. Lavora con le donne. Le vende. La sua esistenza è una lunga notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l’amico Daytona. L’unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è Lucio, il vicino di casa. Ad accomunarli è la passione per i crittogrammi. La comparsa improvvisa di una ragazza, Carla, sembra risvegliare dolorosamente in Bravo sensazioni che credeva sopite per sempre. È invece l’inizio di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dai Servizi Segreti deviati, dalla criminalità organizzata e dai brigatisti rossi.

Pochi inutili nascondigli

Sette racconti, sette storie, sette viaggi verso l’ignoto. Intorno a ognuno di noi, dentro a ognuno di noi, c’è sempre una parte oscura, un lato in ombra che la luce della ragione ha timore di illuminare per paura di ritrovarsi sconfitta. E in questa zona buia e fantastica si muovono i personaggi di questa antologia, uomini e donne che si trasformano in vittime o carnefici quando si trovano all’improvviso di fronte a un mondo sconosciuto, a un nuovo volto nello specchio, a quella cupa forma di angoscia che solo l’incomprensibile può trasformare in orrore.