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Bastarde disperate

Dahlia De La Cerda

Bastarde disperate

di Luca Bonifacio

Cosa vuol dire essere la figlia del più potente narcotrafficante in circolazione? Cosa vuol dire vivere in un quartiere dominato da spacciatori, stupratori, criminalità organizzata? Ma soprattutto, cosa vuol dire nascere, crescere, essere donne nel Messico di oggi? Ce lo spiega Dahlia de la Cerda, nel suo nuovo romanzo Bastarde disperate, edito da Solferino.

De la Cerda ci accompagna per mano fra colonias, barrios e quartieri popolati da cholos, in un paese dove «è meglio raccomandarsi al Diavolo in assenza di Dio». Sembra di stare nella serie Narcos o nel film Sicario, invece stiamo parlando di un libro vincitore del Premio Nacional Comala 2019. Spicca la giovane età di questa scrittrice trasgressiva, non solo per aver vinto il premio, ma perché ci mostra che c’è qualcosa di più oltre all’apparenza estrema di un mondo di selfie, followers e botulini a cui le sue protagoniste (mulas, chicas e buchonas) dedicano la loro esistenza, nel tentativo di colmare il vuoto lasciato da chi è rimasto o da chi non c’è più.

L’autrice passa in rassegna tutte le strade, i quartieri, gli strati sociali messicani attraverso il prisma della delinquenza e del narcotraffico, raccogliendo però voci diverse, racconti in prima persona di figure femminili che si intrecciano in un modo o nell’altro, prima o poi.

È una lettura veloce, definita da frammenti esplosi ed esplosivi di vite che guardano in faccia – talvolta beffarde, talvolta impotenti – alla morte certa, quella che rimane comunque ad aspettarle dietro l’angolo di casa.

Con la voce delle sue protagoniste, de la Cerda ha poi la buona idea di darci del “tu”, dell’‘’amico’’, del ‘’tesoro’’, di inorridirci ma di spiazzarci allo stesso tempo per la descrizione umoristica di un mondo folkloristico da cui speriamo solo ci sia una via d’uscita.

Dahlia de la Cerda ci racconta cosa vuol dire essere Yuliana, figlia di un narcos più potente di qualsiasi presidente in carica; Constanza, una ragazza che aspira a essere la nuova first lady messicana, o meglio una patronas; la nipote di Hortensia, “la migliore strega della regione” che intercede con il Diavolo per una serie di imprecisati seguaci su Facebook.

De la Cerda dà insomma voce ai vivi, ai morti, a quelli che sono in procinto di esserlo. E anche l’espressione ‘’trovi le mie foto su Instagram’’ assume un altro significato, uno spessore di significati in questo gioco di apparenze.

Bastarde disperate è in altre parole una pazza, euforica, drammatica, messicana festa dei morti e delle maschere. Una festa che racconta, però, la difficoltà di nascere donne in un mondo complicato, tossico, opprimente. E questo, lo sappiamo tutti, non è solo una serie tv su Netflix, un film, un libro.

Bastarde disperate

Dahlia De La Cerda
SOLFERINO
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Genere:
Listino:
€ 17.00
Collana:
Data Uscita:
24/03/2023
Pagine:
0
Lingua:
EAN:
9788828211266