
Geuna Marco, Annalisa Ceron
Jean-Jacques Rousseau continua a occupare un posto centrale nella riflessione filosofica e politica contemporanea. La complessità della sua opera e la pluralità delle interpretazioni cui ha dato origine ne fanno ancora oggi un interlocutore imprescindibile per comprendere i dilemmi della modernità. I saggi raccolti in questo volume propongono nuove letture del Discorso sull’origine e i fondamenti della disuguaglianza, del Contratto sociale, dell’Emilio e di altri suoi scritti, solo apparentemente minori, mettendo in luce il nesso che lega antropologia, politica e storia. Attraverso prospettive diverse ma convergenti, gli autori mostrano come la riflessione di Rousseau sulla storia e le contraddizioni della società, sulla disuguaglianza, il contratto e la sovranità popolare, continui a offrire strumenti teorici fondamentali per confrontarsi con alcune delle questioni decisive del mondo moderno. Ripensare Rousseau significa così interrogarsi sulle condizioni della libertà e dell’eguaglianza, sulle patologie della vita sociale e sui limiti del possibile.