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Vite che non sono la sua: intervista a Fabio Bacà

19 Marzo 2026
Vite che non sono la sua: intervista a Fabio Bacà

Incontriamo Fabio Bacà e il suo nuovo iperromanzo, L’era dell’Acquario.

Nell’era dell’autofiction, dell’autobiografismo e dell’ombelicalità letteraria, i libri di Fabio Bacà si stagliano come un’isola di pura narratività. Vite che non sono la sua, città che non sono la sua, personaggi che non sono lui, con idee e motivazioni che non sono per forza le sue. Insomma, ben tornato romanzo!

In questa sua terza prova, L’era dell’Acquario, edito da Adelphi come i precedenti Benevolenza cosmica e Nova, la protagonista è una giovane donna, una sexinfluecer diventata ricca esibendosi per un pubblico a pagamento su Only Fans. Ma nel suo passato c’è un trauma, una tragedia, che la ha costretta alla fuga, all’anonimato. E come in una “Lettera rubata” 2.0, Chloe ha scelto di nascondersi mettendosi totalmente in evidenza.

Cosa è successo tanti anni prima nelle montagne innevate del Veneto? Perché Chloe è dovuta fuggire? Chi sono i men-in-black che sembrano seguirla di discoteca in ristorante in una Milano in vetro e acciaio uscita dritta dall’ufficio progetti di Coima e dalle pagine di un Brett Easton Ellis meneghino?
Chloe dovrà fuggire nuovamente, lasciare la metropoli, tornare nella provincia abbandonata tanti anni prima, coinvolgere nelle intricate trame che il passato aveva lasciato aperto, un giovane di rara bellezza ma costretto su una sedia a rotelle…

Azione, ritmo, allucinatoria precisione dei dettagli, marche citate con filologica acribia… in L’era dell’Acquario ritroviamo tutto il meglio cui ci ha abituati Fabio Bacà. Di nuovo, di sorprendentemente nuovo ci sono una inedita densità dei personaggi, il riemergere di psicologie e dinamiche, l’adesione empatica di autore e lettore.

Insomma, Bacà resta Bacà, e gliene siamo grati, ma gli anni passano e anche Bacà matura, si arricchisce di retrogusti e nuances.

Ma di tutto questo e altro ancora parliamo con Fabio Bacà in una intervista registrata nella libreria Verso e realizzata nell’abito della nostra serie IndieTalk, che potrete vedere sui nostri social venerdì 20 marzo dalle 18.00, una Milano più di ringhiera che di vetro e acciaio, in attesa di incontrarlo a Book Pride Milano il 21 marzo alle ore 17:00 – 18:00 nella  Sala Tokyo del Superstudio Maxi, in dialogo con Marco Amerighi.