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Fazi pubblicherà “Seven Moons of Maali Almeida” di Shehan Karunatilaka

21 ottobre 2022
Fazi pubblicherà “Seven Moons of Maali Almeida” di Shehan Karunatilaka

Dalla Fiera del Libro di Francoforte Fazi annuncia l’acquisizione del romanzo vincitore del Booker Prize 2022.

Fazi Editore ha acquisito i diritti del romanzo The Seven Moons of Maali Almeida di Shehan Karunatilaka, freschissimo vincitore del prestigioso Booker Prize. Sarà pubblicato in Italia nel primo semestre del 2023.

Neil MacGregor, presidente della giuria del Booker Prize, ha dichiarato: «Ciò che i giudici hanno particolarmente ammirato e apprezzato nel romanzo è stata l’ambizione della sua portata e l’esilarante audacia delle sue tecniche narrative. Questo è un thriller metafisico, un noir ambientato nell’aldilà che dissolve i confini non solo dei diversi generi, ma anche della vita e della morte, del corpo e dello spirito, dell’est e dell’ovest. È un gioco filosofico che porta il lettore nel “cuore oscuro del mondo”, negli orrori omicidi della guerra civile in Sri Lanka. E una volta lì, il lettore scopre anche la tenerezza e la bellezza, l’amore e la lealtà e il perseguimento di un ideale che giustifica ogni vita umana».

Shehan Karunatilaka è il secondo autore dello Sri Lanka – dopo Michael Ondaatje, che vinse nel 1992 con Il paziente inglese – a vincere il Booker Prize. È emerso sulla scena letteraria mondiale nel 2011, quando ha vinto il Commonwealth Book Prize, il DSL e il Premio Gratiaen per il suo romanzo d’esordio, Chinaman. Nato a Galle, Sri Lanka, nel 1975, Karunatilaka è cresciuto a Colombo, ha studiato in Nuova Zelanda e ha vissuto e lavorato a Londra, Amsterdam e Singapore. Attualmente vive in Sri Lanka.

Le parole dell’autore sul romanzo: «Ho iniziato a pensarci nel 2009, dopo la fine della guerra civile, ma non ero abbastanza coraggioso per scrivere del presente, quindi sono tornato indietro di 20 anni, ai giorni bui del 1989. Quell’anno è stato il più buio nella mia memoria, a causa della guerra etnica, della rivolta marxista, e della presenza militare straniera. Era un periodo di omicidi, sparizioni, bombe e cadaveri. Ho attinto a molte mitologie per l’idea che lo spirito umano aleggia per sette giorni. Ma la vera svolta è stata vedere l’aldilà come un ufficio visti, come una burocrazia governativa con gli spiriti che vagano in giro, non sapendo dove andare. Abbiamo questa illusione che tutte le nostre domande avranno una risposta quando esaliamo l’ultimo respiro; chiudi gli occhi, li apri e all’improvviso tutto ha un senso».

Shehan Karunatilaka