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Adelphi dopo Calasso

6 settembre 2021
Adelphi dopo Calasso

Nominati i due successori dell’editore: Teresa Cremisi Presidente, Roberto Colajanni AD e Direttore Editoriale

Succede così in questi casi. Il tempo che si diffondesse la notizia del decesso di Roberto Calasso e assieme alla sorpresa e al cordoglio hanno subito iniziato a correre le domande sul destino della casa editrice milanese. D’altra parte, Calasso era direttore editoriale dall’ormai lontanissimo 1971, e nei decenni successivi aveva affiancato a quella carica anche altri ruoli strategici come quelli di consigliere delegato prima e di presidente poi. Non solo, ma dopo la lunga stagione della partecipazione del gruppo RCS, al momento del passaggio di Rizzoli sotto Mondadori, Calasso aveva “ricomprato” la Adelphi, diventandone proprietario con un inattaccabile 70%.

Giovedì 2 settembre, tutti gli interrogativi hanno avuto risposta. Amministratore Delegato e Direttore Editoriale, ma molti ci avrebbero scommesso, è risultato Roberto Colajanni, nipote di Calasso, in casa editrice da ormai un decennio e già responsabile della collana economica degli “Adelphi”. Una nomina che garantisce senz’altro la continuità di una impostazione editoriale e ancor più, di uno stile, di un imperativo del gusto improntato a qualità e rigore di provata osservanza calassiana.

A dare solidità e garantire indipendenza alla casa editrice di via San Giovanni sul Muro, arriva un Presidente che per storia e vocazione tutto sarà tranne che una figura decorativa: Teresa Cremisi, una lunga carriera ai vertici di case editrici di dimensioni continentale, da Garzanti a Rizzoli, da Gallimard a Flammarion era una grande amica di Calasso e autrice della casa, con il romanzo dal sapore autobiografico La triomphante, uscito nel 2016.

Come PDE conserveremo tra i ricordi più preziosi l’incontro e gli anni di lavoro con Roberto Calasso e salutiamo i nuovi protagonisti di una stagione che, ne siamo certi, saprà unire la fedeltà a un lascito indiscutibile e la capacità di interpretare i tempi nuovi, come sempre Adelphi ha dimostrato di saper fare. Buon lavoro a tutti!