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C’era una casa a Mosca…

16 ottobre 2020

La storia della Russia del XX secolo, raccontata in un preziosissimo volume illustrato per ragazzi, pubblicato da Donzelli. Ecco qualche tavola!

Gli oggetti sono solo oggetti, finché non diventano altro.  Alcuni, ad esempio, si legano a situazioni o sensazioni del passato, passando di mano in mano, di generazione in generazione. Si trasformano in ricordi, nostri o di chi è venuto prima di noi. Ci dicono chi siamo stati e, in qualche modo, chi siamo ora. E proprio per questo, da bambini, tutti abbiamo fatto domande sui cimeli di famiglia o sulle vecchie foto di nonni e genitori.

L’idea alla base di C’era una casa a Mosca, libro per ragazzi scritto da Alexandra Litvina e illustrato da Anna Desnitskaya, è proprio questa: raccontare la storia della famiglia Muromtsev, vissuta per cento anni nello stesso appartamento, inseguendo quella degli oggetti appartenuti agli abitanti.

Non un libro, ma una macchina del tempo. Basta aprire il curatissimo volume pubblicato da Donzelli e tradotto dal russo da Lila Grieco per ritrovarsi catapultati nella Mosca del 1902, l’anno in cui la famiglia Muromtsev traslocò nella grande casa.

C’era una casa a Mosca si apre con un grande albero genealogico per presentarci tutti i protagonisti di questa lunga storia. Vicino ai nomi, sono indicate le pagine in cui apparirà ognuno di loro, in modo da aiutare il lettore a orientarsi durante il viaggio. Potete ammirare le prime pagine dell’albo nella gallery qui sotto.

Una caccia al tesoro nella Storia

Alexandra Litvina e Anna Desnitskaya – la prima, storica e divulgatrice, la seconda, illustratrice tra le più apprezzate in Russia – ci accompagnano così tra le varie stanze della casa. Osserviamo soldati, rivoluzionari, dottori, operai, gatti e cani, testimoni ora di rivoluzioni, ora di guerre mondiali, ora della conquista dello spazio, ora della globalizzazione. C’è tutta la storia della Russia del XX secolo racchiusa tra queste quattro mura.

A narrarla saranno i bambini della famiglia, con l’aiuto di fumetti, cartoline, ritagli di giornali, canzoni, poesie, ricette, giocattoli, abiti e cibi.  Naturalmente, molti di questi elementi muteranno con il passare degli anni e delle mode, altri andranno perduti. Alcuni, tuttavia, rimarranno fino alla fine, come il bel divano rosso sopravvissuto alla girandola di matrimoni, nascite, funerali, mode, gioie e paure di quattro generazioni di abitanti.

Non si può fare a meno di perdersi tra tutti i piccoli particolari delle ampie doppie tavole riccamente illustrate da Desnitskaya o nei testi accurati di Litvina, che contengono innumerevoli informazioni storiche e aneddoti. Si tratta di un libro sicuramente dedicato ai ragazzi, ma che stupirà anche gli adulti per ricercatezza grafica, originalità dello stile narrativo e ricchezza di informazioni. Corredato, infatti, da un glossario, presenta numerose note e persino l’indicazione di tutte le poesie e canzoni citate.

Con il tempo, gli oggetti si trasformano in ricordi, dicevamo. Le autrici, allora, invitano i lettori di tutte le età a partecipare a una vera caccia al tesoro: cercare, tra le immagini iper-dettagliate di C’era una casa a Mosca, tutti gli elementi che sono sopravvissuti alle generazioni e sono arrivati alla fine di questa grande storia.

Affascinante, divertente, educativo:  C’era una casa a Mosca è sicuramente un libro per ragazzi come non ce ne sono molti. Ed è appena arrivato in libreria!