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Letture d’estate 2: Sole, cuore, amore… d’autore

19 luglio 2018
Letture d'estate: amore. Photo by Aziz Acharki on Unsplash

Come nel tormentone di qualche anno fa, le tre fatidiche parole sono un classico dell’estate. Anche per le letture, specie se d’autore e targate PDE. Seconda puntata, dedicata alle storie d’amore

Stufi di morti ammazzati, investigatori marlowiani, pistole fumanti? Ci si tuffi nel gran mare dell’amore, in tutte le sue declinazioni più o meno carnali, più o meno sentimentali. Tanto al grande Amore con la A maiuscola approdano quasi tutti.

Straziami, ma di baci saziami

Quasi tutti. Ad esempio, cosa sarà della coppia meglio assortita dell’erotismo internazionale, al centro della Mount Trilogy firmata da Meghan March (SEM)? Lui è il malavitoso d’alto bordo Lachlan Mount, l’uomo davanti al quale si piegano intimoriti gli uomini più duri di New Orleans, l’insaziabile libertino che fa letteralmente perdere il senno alle donne, il dominatore che cerca solo un’avversaria che sappia tenergli testa. Lei è l’orgogliosa Keyra Kilgore, ultima rampolla di una stirpe di distillatori di whiskey, che benché ricattata non vuole nemmeno sentir parlare di piegarsi, ma scopre di giorno in giorno il piacere della sottomissione e del sesso estremo, trovando però in sé sempre nuove risorse per contrapporsi, godersela e, forse, vincere. Per i primi due volumi della trilogia, King e Queen, è stato tutto un tripudio di orgasmi e legacci, fughe e ritorni. Ma ora, con Desire, la vicenda deve trovare il suo scioglimento. Uno dei due soccomberà o la sintesi hegeliana vedrà trionfare la Coppia, come in fondo nei sogni di ogni ragazza ben nata?

In quanto a coppie male assortite diremmo che va peggio alla bellissima Mehpare Hanim, protagonista di Come la ferita di una spada, primo capitolo del Quartetto ottomano di Ahmet Altan (e/o). Lei è giovane, bellissima e sensuale, ma viene data in moglie al vecchio e bigotto Sheyh Efendi, che finirà talmente straziato dai sensi di colpa che la concupiscenza gli provoca, da ripudiare la moglie attaccandole la fama di strega. Non andrà meglio, ma per motivi opposti, col secondo marito, Hikmet Bey, appena tornato dai suoi studi parigini. Sarà lui a risultare troppo laico e liberale, troppo occidentale, per la bella strega, sotto sotto integralista e tradizionalista. Se pensiamo che è la fine dell’Ottocento, che il glorioso e millenario impero ottomano si avvia alla fine in un crescendo di decrepitezza e di conflitti con le istanze modernizzatrici coglieremo la portata metaforica del romanzo. Ma tranquilli, i personaggi sono “veri”, come vere sono le loro passioni e pulsioni. Altan è un grande scrittore e non tradisce le sue storie per una tesi. Perché lo sappiate: dal 2016 è chiuso in carcere, condannato all’ergastolo con l’accusa, falsa, di aver appoggiato il tentativo di golpe contro Erdogan: avrebbe mandato “messaggi subliminali” per indurre la popolazione alla rivolta.

Gore Vidal, si sa, è stato un meraviglioso cinico. Senza scomodare il quasi blasfemo – ma quanto divertente – In diretta dal Golgota, ha scritto romanzi storici acuminati e intelligenti, si trattasse di imperatori apostati o degli intrighi di Capitol Hill. Eppure, almeno una straziante storia d’amore ha saputo regalarcela. Si tratta del romanzo giovanile La statua di sale (Fazi Editore) in cui narra la storia di Jim Willard e del suo amore per Bob, il suo migliore amico per tutta l’adolescenza e amante per un unico week-end. Dopo il quale Bob sparirà dalla vita di Jim, lasciandolo come la statua di sale del titolo italiano. Jim non ritroverà quell’unico, antico incanto tra le braccia di nessun altro amante. Finché non rincontrerà Bob. Ma il colpo di scena finale lo lasciamo tutto per voi.

Sapessi come è strano…

Ci si può innamorare anche via mail? Eccome. Un storia può incasinarsi via chat? Ci mancherebbe che no. Provate a leggere il nuovo romanzo di Annarita Briganti Quello che non sappiamo (Cairo). Lui, Paulo, brasiliano adottato e cresciuto a Torino, ristoratore a Berlino, manda per errore un messaggio di lavoro a lei, Ginger, scrittrice milanese in trasferta amorosa a Roma. Ma lui è quel che dice? E lei è felice col suo fidanzato artista? Di sicuro lui è solo e lei anche. Di messaggio in messaggio la relazione cresce e anche l’urgenza di strappare qualcosa di meglio dalla vita. Forse qualcosa insieme. A Milano.

In quanto a strani incontri, non scherzano neanche i protagonisti dell’inquietante e fascinoso Vita d’albergo, di Javier Montes, pubblicato da Nutrimenti. Un “critico di alberghi”, solitario e metodico, una magnetica quarantenne che gestisce “Vita d’albergo”, un blog per soli adulti che, coincidenza nella coincidenza, si intitola come la rubrica di lui. Un incontro casuale, un incidente che li mette a contatto durante un rituale erotico, ovviamente in una camera d’albergo. La nascita di un ossessione che spingerà il protagonista di città in città, di hotel in hotel…

Scrive la protagonista di Briganti e scrive il protagonista di Montes. Ma scrive anche Corinna, la bella protagonista del nuovo romanzo di  Lucrezia Lerro L’estate delle ragazze (La nave di Teseo). E scrive pure il suo fidanzato Jacopo. Assieme arrivano a Firenze, ma non si sa se insieme se ne andranno. Corinna deve vivere, deve conoscersi, scavare nella sua vita e nella radice feroce della sua storia, scrivere, scrivere, scrivere ispirandosi al suo mondo emotivo e alle tredici bellissime ragazze che si prostituivano nello scalcinato alberghetto dove era approdata all’arrivo a Firenze.

Due amici casuali, un banale incidente, la lunga attesa per le formalità di rito in un posto di polizia della Galizia spagnola. Un manoscritto che passa dal giovane poeta messicano alle mani del professore di inglese recente vedovo. È l’avvio dell’intenso Biografia involontaria degli amanti (Neri Pozza) del portoghese João Tordo. Nel manoscritto, la storia di un’ossessione amorosa, il requiem della donna amata dal poeta, talismano, reliquia e maledizione di un amore che non c’è più perché lei ha smesso di vivere. Anche per il professore leggere quelle pagine risulterà un’esperienza di inusitata intensità.