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Salazar. Ascesa e caduta di un dittatore “tecnico”

Marcello Sacco

Come si forma la dittatura di Salazar? E perché, tra tutte, è da considerarsi la più singolare? Marcello Sacco in  Salazar. Ascesa e caduta di un dittatore “tecnico”,, edito da Besa Muci, riporta alla luce la storia, poco nota ai non addetti ai lavori, dell’ascesa e della caduta di un dittatore atipico.

La nazione portoghese entra nel XX secolo in una situazione di grande confusione e con un’economia gravemente dissestata. La giovane repubblica, nata nel 1910, non era riuscita a risolvere i problemi del Paese. A spezzare questa situazione il colpo di stato, nel 1926, che istituì una dittatura militare. Fu a questo punto che Antonio Salazar, professore di Economia, cattolico e monarchico dell’Integralismo Lusitano, fu chiamato prima a ricoprire il ruolo di consulente e poi di Ministro delle Finanze. Nel giro di poco tempo risollevò le sorti della Nazione, oltre ad aumentare incredibilmente il suo potere, tanto che nel 1932 divenne Primo Ministro.

Nessuno poteva immaginare ciò che Salazar sarebbe diventato. A tal proposito, Montanelli scriveva: “e così nacque, in forza soltanto di un diritto di ‘veto’ in campo finanziario, la più singolare di tutte le dittature, da parte di un uomo che non aveva mai fatto politica, che non era sostenuto da nessun partito né da altre forze organizzate o rivoluzionarie [e] che ancora oggi non ne ha […]”.

Ma, quindi, perché fu un dittatore originale, differente rispetto a Mussolini, Hitler, Francisco Franco? Il suo bassissimo profilo, la sua introversione stridono con l’idea di dittatore che comunemente si delinea nel nostro immaginario. Non ricercava la visibilità (anzi, è proprio all’invisibilità che ambiva), né la notorietà voluta da altri dittatori. Non aveva molti contatti con le masse. In genere, i politici si fanno strada mediante la conquista di simpatie e l’abile intercettazione di consensi, lui no. Il suo aspetto era debole, la sua voce da vecchia, aveva l’austerità del professore. Se avessimo avuto occasione di assistere alla lettura di uno dei suoi discorsi, avremmo visto un uomo spento, con il foglio in mano che leggeva con una voce timbrata, ma poco seducente, senza atteggiamenti tribunizi, senza un gesto. Uno spettacolo profondamente diverso da quello a cui avremmo assistito se fossimo stati spettatori di un discorso tenuto, ad esempio, da Benito Mussolini. Salazar leggeva e basta, insomma. Eppure, è riuscito a ipnotizzare i portoghesi, con il suo modo di essere è riuscito a condurli in uno stato di “semi-veglia” che gli ha permesso di attuare misure di restrizione delle libertà personali e manovre economiche che oggi definiremmo “lacrime e sangue”.

 

 

 

Salazar. Ascesa e caduta di un dittatore «tecnico»

Marcello Sacco
BESA MUCI
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Genere:
Listino:
€ 14.00
Collana:
Data Uscita:
09/12/2021
Pagine:
0
Lingua:
EAN:
9788836292165