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Irresistibile McConaughey!

4 maggio 2021

Esce Greenlights, l’autobiografia sapienziale di Matthew McConaughey. E noi ne parliamo con l’attore a #PDESocialClub

Avete presente Interstellar? E La vita è un sogno, Dallas Buyer Club, Killer Joe, il recentissimo e irresistibile The Gentlemen? Oppure l’irripetibile prima stagione di True Detective? Cosa lega tutti queste opere diversissime tra loro? 

L’eclettico interprete Matthew McConaughey, che arriva il libreria con il suo primo, folle, libro pubblicato da Baldini+Castoldi.

Si intitola Greenlights. L’arte di correre in discesa e ce ne parlerà lui stesso  il 13 maggio alle 18.00 a #PDESocialClub, sulle pagine Facebook di PDE, Baldini+Castoldi e di un numero vieppiù crescente di librerie lungo tutta l’Italia, ma anche dalla home page del nostro sito e sul nostro canale YouTube.  

Davvero? DAVVERO.

Matthew McConaughey sarà intervistato dal giornalista di RAINews24 Francesco Gatti. 

Clicca per il link dell’evento

Cosa sono i Greenlights?

Partiamo dal titolo, Greenlights, che fa riferimento ai semafori verdi, i via libera. I segnali luminosi che ci indicano quando avanzare e regolano il flusso del traffico.

Ora, se pensiamo che la nostra vita come a una strada, quali sono i semafori verdi di questo percorso esistenziale? Approvazione, successo, fortuna, diversi tipi di gioie. Ma sappiamo davvero riconoscerli e interpretarli come segnali per andare avanti? Sappiamo quando fermarci?

Matthew McConaughey parte da questa metafora per riflettere sui suoi primi cinquant’anni. Perché quello dei greenlights è l’approccio che ha scelto di seguire nel suo percorso, la sua filosofia di vita. 

Dunque, l’attore texano nato a Uvalde il 4 novembre 1969, ultimo dei tre figli dell’insegnante Mary Kathleen McCabe e di James Donald McConaughey, che gestiva un distributore di benzina, ci racconta la sua storia fatta di tante storie. 

Quelle dei personaggi interpretati sullo schermo nel corso di una carriera che ha avuto stalli e ripartenze, ma anche quelle fuori dallo schermo. Le storie delle persone che ha incontrato e di tutte le cose che ha sperimentato, sognato, inseguito, dato e ricevuto. Spesso sbagliando e rimettendosi in piedi. 

 

Non solo un’autobiografia

L’attore ha scelto, dunque, di raccogliere tutte queste storie tra le pagine di un libro speciale, incastonato di frammenti di memoria: appunti scritti a mano, diari, poesie, racconti, ritagli di giornale, fotografie. 

Una biografia che è al tempo testo un album dei ricordi quasi artigianale, almeno nello spirito, in cui McConaughey porta avanti una sincera esplorazione personale. Ma Greenlights è anche qualcosa di più. 

«Questo è un libro di metodo» scrive McConaughey. È il modo più diretto che l’attore ha trovato per condividere esperienze e idee. È insieme memoir, case history, libro sapienziale traboccante di aneddoti di straordinaria vividezza e divertimento, anche legati al mondo del cinema, ma non solo. È un racconto estremamente personale, in cui è la vita che si riflette nel cinema, e viceversa. 

Come nel caso di David Wooderson, l’iconico personaggio di La vita è un sogno di Richard Linklater, il primo vero ruolo di McConaughey. Nato da un’immagine di suo fratello maggiore Pat, «più fico di James Dean e almeno mezzo metro più alto», che all’ultimo anno di superiori fumava con noncuranza appoggiato contro il muro della scuola, mentre l’undicenne Matthew lo guardava dal lunotto della macchina della madre. Un’immagine «impressa per sempre nel cuore e nel cervello. Undici anni dopo, Wooderson nacque proprio da quella impressione». 

Sono tante le storie come questa in questo libro divertentissimo, denso di esperienze, emozioni e sensazioni. Parleremo di tutto questo con Matthew McConaughey il 13 maggio, in un appuntamento di #PDESocialClub decisamente da non perdere. 

Vi aspettiamo!