Indietro

La Scrittura Magica. Sigilli, cifrari e alfabeti misteriosi

Mark B. Jackson

Il nostro alfabeto ha origini molto antiche. Sembrerebbe che siano stati i Sumeri, considerati da sempre gli artefici della prima civiltà, a inventare la scrittura. Eppure, secondo le teorie più recenti sulle origini e lo sviluppo della scrittura, sembrerebbe sempre più realistica l’ipotesi secondo cui alla base della formazione dell’alfabeto ci sia la notazione astronomica, che avvenne tra l’8500 e il 4500 a.C. con la cultura europea chiamata Vinca, civiltà precedente a quella sumera e diffusa per lo più nei Balcani e nelle attuali Romania, Bulgaria e Macedonia.

È davvero affascinante la sola idea che il nostro linguaggio possa arrivare dal cielo e che, in qualche modo, sia una sorta di misteriosa mappa stellare di cui oggi ci sono rimaste solo alcune tracce e per cui, al momento, possiamo limitarci a fare supposizioni o sposare le innumerevoli e spesso controverse teorie, grazie a segni, simboli e cifrari antichissimi. Se vogliamo immergerci in questo mondo ricco di meravigliose suggestioni e di incredibili coincidenze, possiamo farlo attraverso il libro La Scrittura Magica — Sigilli, cifrari e alfabeti misteriosi di Mark B. Jackson, da poco pubblicato da Hermes Edizioni.

Una scrittura magica il cui mistero affonda le sue radici nei simboli: «Gran parte dei simboli oggi esistenti fu creata molto tempo fa. – racconta l’autore nel saggio – Essi rappresentano i movimenti della terra e del cielo, le quattro stagioni e le divinità cosmiche e terrene. Nel corso del tempo hanno altresì acquisito livelli di significato sempre più articolati. Se prendiamo in esame i segni di base che compongono i simboli più complessi, scopriamo che, oltre a essere basati su un alfabeto simbolico comune, sono composti da simboli semplici. I segni di base sono classificati come aperti o chiusi, diritti o curvi, incrociati e non incrociati. Non possono essere aperti o chiusi allo stesso tempo».

I simboli sono segni che rappresentano un contesto più ampio di quello che immaginiamo, portatori di un significato più profondo. I segni fanno parte di quello che viene da sempre definito simbolismo magico, attraverso il quale è stato tramandato, nel corso dei secoli, un complesso di conoscenze. Anche nel caso dei caratteri alfabetici, “la forma della lettera è la manifestazione fisica o una sorta di ritratto del suo carattere divino”.

Oggi a molti di noi può sembrare strano o paradossale, eppure la magia, che solo nel Medioevo riuscì ad armonizzarsi con il dogma cristiano, viene considerata “la scienza più antica del mondo”. Può sembrarci difficile credere anche al fatto che un tempo, per esattezza fino al Rinascimento, periodo storico in cui la scienza ha fatto grandi passi avanti, la chimica fosse ancora legata all’alchimia, e l’astronomia all’astrologia, eppure anche «l’alchimia e l’astrologia sono due tra le scienze più antiche del mondo, e la loro origine si perde nella notte dei tempi. – afferma Jackson – Secondo le prime testimonianze, erano considerate rivelazioni divine. L’angelo preposto alla Porta dell’Eden istruì Adamo nei misteri dell’alchimia e dell’astrologia affinché l’uomo potesse risorgere dalla sua caduta. Entrambe le scienze furono studiate nell’antica Babilonia, in Egitto, Persia, India e Cina, nella Grecia classica e a Roma, nel mondo islamico, e in Europa fino al XIX secolo».

Leggere questo libro è un po’ come fare una caccia al tesoro che, grazie ai numerosi indizi, diventa sempre più entusiasmante, anche se il suo stesso contenuto resta un mistero. Intraprendere questa strada, che non ha percorsi obbligatori, può voler dire anche perderci piacevolmente: dagli astogrammi ai pittogrammi, dai glifi alchemici ai caratteri geomantici, dai cerchi magici all’alfabeto celeste, dai sigilli degli spiriti ai cifrari ermetici o massonici, dalla Cabala greca a quella araba o ebraica, dall’Albero della Vita ad Adam Kadmon. Ogni argomento, corredato spesso da cenni storici e bellissime immagini, apre un mondo che può essere esplorato e approfondito anche in un secondo momento.

In questo viaggio nella storia dell’occulto e delle origini grafiche di segni, simboli scritture e cifrari appartenenti all’esoterismo occidentale, viene spontaneo porsi più di qualche domanda sul nostro passato e pensare che probabilmente molto di ciò che ci circonda e che spesso diamo per scontato, potrebbe svelarci, osservandolo con maggiore attenzione, qualcosa della nostra vera provenienza e, chissà, come  molti sostengono oggi e hanno sostenuto nei secoli e millenni precedenti, qualcosa di quel linguaggio primordiale dell’universo e dei suoi livelli di coscienza, un linguaggio che probabilmente ci rappresenta, da sempre, nel nostra più intima essenza.

prod id not set!!!