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Epistolario 1920-1961

Caterina D'Amico, Alessandra Favino

«Unica vera impressione sta che si debba fare tutto diverso – Stop – Tutto da capo – Stop – Qualunque cosa ma che non sia stata fatta mai prima – Stop – Abbraccio – Luchino» così scrive Visconti in un telegramma alla sceneggiatrice e amica Suso Cecchi D’Amico nel settembre del 1956, mentre si trova a Venezia come giurato al Festival del Cinema. E così traspare dalla ricca corrispondenza che ripercorre la sua carriera lunga e fruttuosa.
Primo di due volumi, Epistolario 1920-1961 di Luchino Visconti, edito da Cineteca di Bologna nella collana “Il cinema ritrovato”, può essere letto come la cronaca di una carriera monumentale. Si apre a Milano, nel periodo che vede un giovane Visconti destreggiarsi con il violoncello, riprende alla fine degli anni ’30 nel delinearsi della sua carriera artistica e arriva fino all’inizio degli anni ’60 con l’uscita del pluripremiato Rocco e i suoi fratelli, punto cardine del suo lavoro. Una raccolta di oltre settecento lettere che si susseguono nel tempo in ordine cronologico mentre lo spazio geografico si allarga progressivamente prima in Italia poi all’estero. Sono inserite, infatti, anche lettere in inglese e in francese, debitamente seguite dalla versione tradotta.
Tale patrimonio di lettere custodito da Fondazione Gramsci e attentamente curato da Caterina d’Amico de Carvalho e Alessandra Favino spazia tra un accavallarsi di temi e voci di ogni genere, tra cui giornalisti, cineasti, politici, pittori, domestici, musicisti, operai, produttori, ballerini, scrittori, aristocratici. Questo prezioso volume raccoglie le testimonianze di circa duecento personaggi del Novecento, ognuno dei quali porta con sé un frammento di storia di quel periodo. Personalità del calibro di Maria Callas, Franco Zeffirelli, Vittorio Gassman, Ingrid Bergman, Michelangelo Antonioni, Salvador Dalí e Cesare Zavattini, per citarne solo alcuni. Attraverso le loro parole riusciamo a intravvedere i progetti, le relazioni e, in alcuni casi, l’affetto che li legavano a Luchino Visconti.
L’intento di tracciare una figura d’insieme, a tutto tondo, è ciò che ha spinto alla pubblicazione di questo volume. Trattato come un approfondimento unitario della figura del famoso regista, artista e intellettuale in cui confluivano l’amore per la letteratura, il teatro, la musica, le arti figurative e l’interesse per l’animo umano e per la società. Ognuna di queste passioni viene indagata sovrapponendosi e intrecciandosi alle altre ma senza mai mettersi in ombra a vicenda, nessuna prevale.
L’Epistolario 1920-1961 rappresenta l’opportunità di ripercorrere in primissimo piano una carriera che ha segnato in modo indelebile l’arte, lo spettacolo e il cinema del Novecento. Accompagnando Luchino Visconti a partire dal periodo di apprendistato con Renoir, passando per gli anni della Resistenza e toccando i successi teatrali e cinematografici che l’hanno portato, insieme ad altri grandi personaggi della sua epoca, alla definizione di un nuovo genere, il neorealismo italiano.

Luchino Visconti. Epistolario 1920-1961

Caterina D'Amico, Alessandra Favino
CINETECA DI BOLOGNA
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Genere:
Listino:
€ 29.00
Collana:
Data Uscita:
26/04/2024
Pagine:
0
Lingua:
EAN:
9791280491152