
Karen Armstrong
L’idea dell’esistenza di una singola entità onnipotente, creatrice del cielo e della terra, ha attraversato oltre quattromila anni di storia umana, trasformandosi con il passare dei millenni e con lo sviluppo delle civiltà. Non si è mai trattato di una definizione fissa, ma di una risposta sempre rinnovata a un bisogno universale: dare forma al desiderio umano di significato e trascendenza. Questo volume – ormai un classico della storiografia delle religioni comparate – ripercorre l’evoluzione dell’idea di Dio attraverso quella delle tre grandi religioni monoteistiche abramitiche: giudaismo, cristianesimo e islam. Karen Armstrong indaga il concetto di divinità come costruzione umana in perenne trasformazione, modellata attorno alle paure, alle domande e alle speranze dei fedeli: dai diversi dèi dell’antico Medio Oriente politeista al Signore unico e geloso dei profeti d’Israele; dal Cristo venerato dalle prime comunità cristiane al dogma della Trinità sancito nei concili di Nicea e Costantinopoli; dal tawhid coranico, rigoroso e assoluto, alla teologia negativa di Maimonide e alle vertigini della mistica sufi ed ebraica. Muovendosi tra luoghi ed epoche diverse, quello di Armstrong è anche un viaggio tra filosofi e mistici, eretici e teologi, razionalisti e visionari che hanno rivelato, indagato, interpretato, contestato, negato l’entità divina nelle sue varie forme e incarnazioni: da Plotino ai grandi scettici della modernità (Marx, Nietzsche, Freud) che hanno annunciato la morte di Dio, fino ai fondamentalismi novecenteschi che hanno tentato di resuscitarlo.