Indietro

La donna che decise il suo destino. Vita controcorrente di Cristina di Belgioioso

Pier Luigi Vercesi

Domani, 15 settembre 2021, Milano assisterà all’inaugurazione della statua in onore di Cristina Belgioioso, la principessa anticonformista e rivoluzionaria che per tutta la sua vita fece vacillare le certezze di tanti nobili lombardi.
Incredibilmente Milano, pur vantando più di cento statue, non ne aveva fin ora avuta nemmeno una dedicata a una donna: un retaggio maschilista? Colpevole distrazione? Come che sia in questi giorni  si è cominciato a rimediare.
Nel centocinquantesimo anno dalla morte di Cristina anche Pier Luigi Vercesi ricorda con ammirazione la nobildonna, scrittrice, giornalista, attivista e madre del Risorgimento italiano. Pubblica infatti La donna che decise il suo destino. Vita controcorrente di Cristina Belgioioso, edito da Neri Pozza.
“Fu intelligente, determinata, seducente, sfidò le convenzioni e combatté per le proprie convinzioni”, così la descrive Vercesi.

Nata nel 1808, bellissima e indomabile, figlia del marchese Trivulzio, a sedici anni si oppone alle leggi non scritte del tempo e, anziché sposare il marito scelto per lei, convola a nozze con il principe Emiliano Barbiano di Belgioioso, bello e maledetto, playboy nella Milano degli anni Venti dell’Ottocento. Però non riesce a redimerlo e a soli vent’anni si separa. Ma non si perde d’animo. La sua indole indipendente e la sua ricerca di libertà non la abbandonano: diviene una carbonara, lotta per l’indipendenza dell’Italia dall’Austria, finisce a Parigi dove viene adottata dal marchese di Lafayette, eroe delle due rivoluzioni, quella americana e quella francese. Per una decina d’anni, fino al 1840, nel suo salotto si radunano l’intellighenzia francese e gli esuli di tutt’Europa. Assorbe le idee dei socialisti Fourier e Saint-Simon, poi soppiantati da Marx, scrive libri sul dogma cattolico. Torna in Italia e trasforma il suo castello di Locate in una tenuta con mense e medici per i contadini. Partecipa alle Cinque Giornate di Milano e poi alla Repubblica Romana del 1849 dove organizza un ospedale per i feriti, arruolando come infermiere nobildonne e prostitute.
Carlo Cattaneo la definì “la prima donna d’Italia”.

Cristina Belgioso ci fa pensare ad Anna Bolena, Rosa Parks ed Evita Peron, ma anche a Jo di Piccole Donne, che tutte noi abbiamo un po’ amato e in cui ci siamo un po’ riconosciute.  D’altra parte, chi non si è sentito almeno una volta nella vita incastrato dalla mentalità asfissiante di una società non pienamente rappresentativa dei propri desideri e dei propri slanci?
Commuove che sia lunghissimo l’elenco delle donne che hanno realizzato col loro dinamismo un rivolgimento e ancora più che finalmente di loro se ne parli tanto e bene.

La donna che decise il suo destino. Vita controcorrente di Cristina di Belgioioso

Pier Luigi Vercesi
NERI POZZA
VAI AL LIBRO
Genere:
Storia, religione politica e militare
Listino:
€ 17.10
Collana:
I colibrì
Data Uscita:
09/09/2021
Pagine:
304
Lingua:
Italiano
EAN:
9788854519916