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Da noi non può succedere

Sinclair Lewis

Metà anni ’30. In Europa dominano Mussolini e Hitler, Salazar si è appena impadronito del potere in Portogallo e in Spagna le cose precipitano verso la guerra civile e l’insediamento di Francisco Franco. Negli Stati Uniti, che stanno uscendo provatissimi dalla crisi del ’29, si attende di scoprire chi vincerà le elezioni del 1936: verrà rieletto Franklin D. Roosevelt? Gli succederà lo sfidante repubblicano Alf Landon? O sorprenderà tutti l’outsider populista, l’ex democratico Huey Pierce Long jr, la cui popolarità presso gli strati più poveri della popolazione non ha fatto che crescere dal 1933?

Nel 1935, a pochi mesi dall’assassinio di Long, Sinclair Lewis, primo scrittore americano a vincere il premio Nobel nel 1930, pubblica un romanzo di fantapolitica in cui di fantastico c’è davvero poco. Si intitola Da noi non può succedere e ipotizza la scalata al governo degli Stati Uniti di un leader populista, filofascista e filonazista, Buzz Windrip, costruito sul prototipo di Long, pronto a tutto pur di conquistare il potere.

Per arrivare dove si è prefissato non risparmia i colpi bassi, promettendo di riportare il paese alla ricchezza e a benessere e di fare l’America “di nuovo grande”. Una volta al potere, organizza forze paramilitari, i minutemen, e campi di concentramento per i dissidenti, imbavaglia l’informazione, e scatena l’ostilità delle masse verso i migranti dal Messico, gli ebrei, i neri, riduce i diritti delle donne e militarizza la magistratura.

La scalata inarrestabile di Windrip è resa possibile anche dall’acquiescenza e dalla superficialità della parte più evoluta della società americana, che a ogni gradino verso la dittatura, a ogni avvicinamento ai regimi dittatoriali europei commenta che “da noi non può succedere”, finché, come per la famosa rana nella pentola, non sarà troppo tardi.

Questa storia vi ricorda qualcosa o qualcuno? Il 3 novembre negli Stati Uniti si vota per eleggere il nuovo presidente. Quattro anni fa, quando Donald Trump si presentò come candidato contro Hillary Clinton tutti, o quasi tutti, dall’altra parte, dicevano e ripetevano che “da noi non può succedere”. Ora Trump lotta per la rielezione e si continua a sentire, con un po’ meno convinzione, che “da noi non può (ri)succedere”. La lettura del capolavoro di Sinclair Lewis, potrebbe rivelarsi illuminante. Almeno così la pensano l’editore Passigli, che ha deciso di tradurre e pubblicare il romanzo, e  Federico Rampini, che di America ne sa e che firma la brillante introduzione al volume.

Da noi non può succedere

Sinclair Lewis
Passigli
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Genere:
Narrativa moderna e contemporanea
Listino:
€ 22.00
Collana:
Passigli Narrativa
Data Uscita:
26/08/2020
Pagine:
448
Lingua:
Italiano
EAN:
9788836817016