
Elena Rossoni
Tra il Cinquecento e il Seicento, Bologna divenne uno dei centri più fecondi della pittura italiana, e nel suo fervore figurativo la figura di Francesco d'Assisi occupò un posto del tutto peculiare. Non soltanto come soggetto devozionale, ma come campo di sperimentazione: uno specchio in cui artisti di generazioni diverse proiettarono interrogativi sulla luce, sulla carne, sull'abbandono mistico e sul dolore. Questo catalogo accompagna la prima mostra interamente dedicata all'iconografia francescana nella pittura bolognese del periodo, riunendo opere di Bartolomeo Passerotti, Ludovico Carracci, Guido Reni e Francesco Albani insieme a lavori di maestri meno noti ma non meno significativi. Il percorso ricostruisce l'evoluzione di tipi figurativi consolidati — la stigmatizzazione, l'estasi, il transito — mostrando come ciascuno di essi si trasformi nel passaggio da una bottega all'altra, da una committenza conventuale a una privata, dall'austerità post-tridentina all'eleganza del primo Barocco.