
Roberto Grassi
Milano, alla fine dell'Ottocento, e più precisamente negli anni Ottanta, è una città che sta facendo sfavillare la fiaccola del progresso. La sua borghesia è sempre più fiera di ritrovarsi alla Scala, di scambiarsi strette di mano e affari nel foyer, di salutarsi in Piazza del Duomo. Ma alla periferia il clima non è altrettanto armonioso. Una ciurma di balordi semina lo scompiglio nei locali di Porta Genova. Trattorie, fiaschetterie e bordelli vengono visitati dalla "Compagnia della Teppa" il cui capo è il Dottorino, giovinastro scellerato che nutre un'arrogante passione per la bella Virginia.