
Clara Moschini
Le cave di marmo di Candoglia e Ornavasso hanno avuto per la loro contiguità un'evoluzione parallela e simbiotica, sia pure con alterne vicende, dai tempi dei romani ai giorni nostri. Le separa il fiume Toce, ma solo per la qualità e le caratteristiche chimico-fisiche, mentre per tutto il resto, a cominciare dalle loro popolazioni, dalla coltivazione e produzione, hanno sviluppato e continuato la attività per due millenni gestendo la loro disponibilità come generatrici di grande opere artistiche e monumentali, soprattutto in Piemonte e Lombardia. Questo volume documenta lo sviluppo di queste cave, in cui il marmo di Candoglia, per le sue particolari qualità, assume un primato per essere stato impiegato per la realizzazione del Duomo di Milano.