
Carlini Francesco, Alessandro Benassi, Michelangelo Tani, Alessio Benassi
Lo sterminio dei popoli sinti e rom perpetrato dalla Germania nazista provocò la morte di 500.000 persone. Otto Rosenberg, figlio di una famiglia sinti berlinese e proletaria, ha vissuto in prima persona questo genocidio riuscendo a sopravvivere alle leggi razziali e al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Negli anni Novanta la sua testimonianza dimostrò che come la Shoah, anche lo sterminio di sinti e rom non fu un evento improvviso. Anche sinti e rom erano da secoli ostracizzati e strumentalizzati come capri espiatori dei mali delle comunità. Un razzismo talmente consolidato da perpetuarsi anche nel dopoguerra, quando rese molto complesso per i sopravvissuti come Otto vedersi riconosciuti i propri diritti di deportati.