
Carlo Salvemini
Da quasi un quarto di secolo l’Italia arretra: salari bassi, scarsa innovazione, popolazione che invecchia, crisi abitativa, welfare inadeguato, cambiamento climatico che sta modificando le nostre vite e il territorio. Sono mutamenti profondi che avanzano lentamente e, proprio per questo, rischiamo di considerare normali. Al contempo immigrazione e sicurezza hanno conquistato uno spazio crescente nel dibattito pubblico, fino a divenire uno dei principali termometri con cui si misura la capacità di governo della nazione. Carlo Salvemini prova a mettere in relazione questioni che siamo abituati a discutere separatamente e si interroga sulle priorità attraverso cui il progressismo guarda l’Italia. È un contributo “periferico”, perché nasce dall’esperienza di amministratore di una media città del Sud, al confronto che la sinistra è chiamata ad affrontare per costruire la propria proposta. Cambiare sguardo vuol dire comprendere quali domande dovremmo rivolgere al Paese, quali trasformazioni meritano di avere la precedenza e quale idea dell’Italia possa tenere insieme le scelte che verranno.