
Debora Ferrari, Luca Traini
Assassin’s Creed è un videogioco che ha posto la Storia e l’Arte al centro di ogni sua vicenda, appassionando non solo i giocatori ma anche critici e opinionisti. Un’esplorazione accuratissima dei generi artistici, delle forme grafiche, delle piattaforme tecnologiche, delle iconografie, delle ispirazioni, delle cromie e dei suoni che fanno di questo videogioco un’opera d’arte multidimensionale e multisensoriale. Dal 2007, anno della prima uscita, Assassin’s Creed ha fatto conoscere a tutto il mondo città d’arte italiane come Venezia, Firenze, Roma e metropoli storiche come Gerusalemme, Costantinopoli e Damasco, ambientando gli avvenimenti tra medioevo e Rinascimento. I concept artist e i game designer che lavorano in 23 studio sparsi nel mondo hanno fatto rivivere capolavori di tutti i tempi in migliaia di art work, basti pensare alle incisioni di Piranesi, alle macchine di Leonardo da Vinci e a soggetti come la Ragazza veneziana di Dürer, la cui modella diventa nel gioco la moglie del protagonista. A cinque anni dalla prima release, si annuncia una trasformazione con l’uscita di un terzo capitolo ambientato in America durante la Guerra d’Indipendenza. Il videogioco compie così un salto di 250 anni dalle ultime vicende rinascimentali di Ezio Auditore, narrate nel II capitolo, e si colloca al tempo stesso a 250 anni da oggi, nel percorso di reminiscenza genetica del protagonista Desmond Miles.