
Maria Rossa
Può l’arte figurativa dei dintorni del Sessantotto essere letta alla luce delle riviste erotiche e pornografiche? La loro estesa diffusione tra anni sessanta e settanta, in Europa e Stati Uniti, gioca un ruolo decisivo nella cosiddetta rivoluzione sessuale, intesa sia come fatto di costume sia come tentativo di sovversione dello status quo. Ma qual è il loro impatto sull’arte italiana? Attraverso quali tecniche e con che finalità gli artisti se ne servono per le loro opere? Partendo dall’indagine delle fonti visive, l’autrice esplora le diverse strategie di rielaborazione delle immagini di carattere sessuale in ambito artistico e il modo in cui queste dialogano con i cambiamenti in atto.