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ETS a Bookcity 2019

10 novembre 2019

 
15 novembre 2019
Ore 11:00
Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 1 – via Marsala 8
Parole in libertà: Lei si chiama Madelaine

Con Cristina T. Chiochia, Federico Bonsignori, Giulia Ravarotto e Franco Bonsignori. A cura dell’Associazione SIFA e in collaborazione con Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 1

Parole in libertà: “LA CULTURA DELLA PACE 2019” Partendo da una poesia di F. Bonsignori tratta dal nuovo libro, si affronterà il fenomeno delle community di “urban sketchers” grazie all’artista G. Ravarotto. Lettura delle “poesie parlanti” di Cristina Chiochia insieme al maestro Federico Bonsignori. Sarà allestita un’esposizione di lavori sulla contact improvvisation, sulla danza e sul fenomeno della rappresentazione del corpo femminile. Un invito alla lettura della poesia visiva contemporanea dove “le parole in liberta’” vengono declinate nel tempo e nello spazio tra pittura, danza, musica e arte in generale. A cura dell’Associazione SIFA e in collaborazione con Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 1

Si Parva Licet, Franco Bonsignori, ETS

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16 novembre 2019
Ore 15:30
Circolo Filologico Milanese
Il falso, il vero e la Polis. Cronache della vita di una società civile in crisi

Con Sarantis Thanopulos, Riccardo Panattoni, Ginevra Bompiani, Anna Migliozzi e Laura Ambrosiano

La crisi, intesa come malattia strutturale del contemporaneo, come disumanizzazione radicale del mondo e rifiuto del valore anche negativo della vita è il grande rimosso dei nostri tempi. Una realtà dolorosa osservata da una prospettiva scomoda, quella della psicoanalisi, senza il conforto di alcun orizzonte salvifico, ma con il favore di un metodo contro intuitivo, che fa dello spostamento e della dislocazione uno strumento di scoperta profonda, ci mostra questa malinconica verità nascosta. Sorta di bustine di minerva senza lezione morale, di sguardo abissale e lucido puntato sulle tragedie quotidiane dell’uomo questo libro, che raccoglie in maniera nuova i contributi raccolti negli ultimi anni da Sarantis Thanopulos su «Il Manifesto», riesce con icastica semplicità a far riflettere sulle gioie e le miserie dell’affettività, mostrando che la vita, se vuole essere pienamente se stessa, deve fare davvero i conti con il lutto e il negativo.

La città, spazio di convivenza democratica dei cittadini, si fonda sull’egemonia del desiderio sui bisogni.
Sinossi. Questo spazio, costituente il patto tra i cittadini, è soprattutto una memoria vivente, un clima, un ambiente psichicamente investiti. È, in altre parole, il risultato della sedimentazione di visioni e passioni plurali, ed è per questo inevitabilmente luogo di conflitto, in cui l’altro, in tutte le sue forme, può essere amico proprio se e nella misura in cui sarà libero di costituirsi come nemico e viceversa. All’osservatore attento, il mondo democratico e il suo dispositivo tragico di elaborazione del lutto appare oggi gravemente minato da un neodeterminismo: un’ideologia disumanizzante che riduce il campo della conoscenza solo a ciò che può essere predeterminato e reso riproducibile. Contro questa concezione a-conflittuale dell’esistenza che annulla libertà e differenze, rendendo inerti le città, è necessario restare emotivamente sani.

La città e le sue emozioni, Sarantis Thanopulos, ETS

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17 novembre 2019
Ore 14:30
Philo – Via Piranesi 12
Nel laboratorio di Pierre Hadot

Con Massimo Diana e Uber Sossi
Pierre Hadot non è soltanto un autore di libri di filosofia, ma la sua ricerca ha riscoperto la filosofia greco-romana come un modo di vivere. Diceva Hadot: “In ultima analisi qual è la cosa più utile all’uomo in quanto uomo? Non è piuttosto imparare a vivere una vita umana?”. La traduzione degli “Studi di patristica e di storia dei concetti” ci conduce nella fucina di questa scoperta che ha un potenziale rivoluzionario di rinascita per l’intera impresa filosofica.

Studi di patristica e storia dei concetti, Pierre Hadot, ETS