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Donzelli al Festivaletteratura 2019

26 agosto 2019

Mercoledì 4 settembre

6:00 • Palazzo Castiglioni • ingresso libero

LA PANCHINA EPISTOLARE

“Come brace calda nel mio petto brucia il tuo dire che ti manco…”. Nel cortile di Palazzo Castiglioni, ogni giorno, al calar della sera, riecheggiano le ardenti parole del carteggio amoroso tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West (disponibile ora anche nella selezione antologica Scrivi sempre a mezzanotte). Festivaletteratura dedica quest’anno una panchina epistolare alle persone che, in coppia (amici, amiche, madri e figli, innamorati), intendono prestare la propria voce al sentimento totale, libero e anticonvenzionale delle due modernissime scrittrici inglesi. Chi desidera partecipare a questa lettura collettiva ad alta voce può inviare una email all’indirizzo lapanchinaepistolare@festivaletteratura.it, indicando le lettere scelte

Venerdì 6 settembre

17:00 • conservatorio di musica “Campiani” • € 6,00
Philip Schultz con Paola Splendore

GLI OCCHI, FONDALI NERI

“Le mie poesie saccheggiano quasi tutto, timori, progetti, congetture e stupori”. Sono versi nitidi, misurati, quelli di Philip Schultz – poeta e narratore vincitore del premio Pulitzer nel 2008 – in grado di mettere a nudo le fragilità umane senza ricorrere al patetismo. L’equilibrio tra il piccolo enigma che le sue parole nascondono e il senso di familiarità che provocano anche nel lettore meno esperto è stato reso con grande finezza dalle traduzioni di Paola Splendore, che ha curato il poemetto Erranti senza ali e la silloge Il dio della solitudine. La riflessione di Schultz sul ricordo, le figure genitoriali, la felicità e il tempo, attraversa intatta, nella sua profondità, il passaggio della parola da una lingua all’altra, da un mondo poetico a un altro. L’autore parlerà in inglese. Interpretazione consecutiva in italiano.

Sabato 7 settembre

12:15 • chiesa di santa maria della vittoria • € 6,00
Nadia Fusini

UN’AMOROSA CORRISPONDENZA

“Sono ridotta a una cosa che desidera, Virginia (…): mi manchi e basta, in un modo piuttosto semplice, disperato, umano”. “Creatura carissima, era molto molto bella la lettera che hai scritto alla luce delle stelle a mezzanotte. Scrivi sempre a quell’ora, perché il tuo cuore ha bisogno del chiaro di luna per liquefarsi”. Vent’anni di palpitante corrispondenza, di lettere piene di effusioni, slanci, ritrosie, tormenti, tenerezze e travolgente passione: l’amore tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West si trasforma nel tempo, conosce l’abbandono e il tradimento, ma riesce sempre a ritrovare l’incanto originario, senza mai spegnersi fino al termine delle loro esistenze. Scorrendo le pagine di questo eccezionale carteggio (disponibile ora anche nella selezione antologica Scrivi sempre a mezzanotte), Nadia Fusini ci restituisce oggi la forza e la luce di un sentimento vissuto da due donne libere, sfidando i canoni e il conformismo.