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SHAKE SOC. COOP.

Gli Argonauti del tempo. Racconti di fantascienza sulla Quarta dimensione

Herbert George Wells

  • Genere: Fantascienza
  • Listino: € 16.00
  • Collana: Cyberpunkline
  • Data Uscita: 09/09/2021
  • Pagine: 192
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9791280214034

Grazie alle sue cognizioni scientifiche di altissimo livello, Herbert George Wells seppe dare alle sue trame una credibilità teorica che gli permisero di prevedere tra l'altro l'avvento degli aerei e dei carri armati, del web, delle testate atomiche e della televisione satellitare. È però meno noto che fu nei racconti brevi scritti agli esordi della sua carriera letteraria che Wells esplorò anche le implicazioni teoriche della nuova scienza, applicando per primo gli studi sulle ulteriori dimensioni e sui paradossi temporali, quasi presago dello spazio-tempo einsteiniano. Nei racconti inseriti in questa raccolta troviamo una straordinaria fusione del teorico della scienza con il raffinato e inventivo narratore. Perfetto esempio ne è "Gli argonauti del tempo", il racconto che costituisce l'abbozzo iniziale de "La macchina del tempo". Ancor più avanzato del successivo romanzo che ne rielaborerà le premesse, questa short story postula una cornice tetradimensionale, cioè l'esistenza di una quarta dimensione. È in assoluto la prima opera letteraria compiuta a proporre il tema del viaggio nel tempo. Ma troviamo aperture su altri mondi create da distorsioni spazio-temporali anche ne "Gli occhi di Davidson", in cui un incidente di laboratorio costringe uno scienziato a vedere costantemente una realtà totalmente altra da quella che gli si para di fronte. La spiegazione del fenomeno che viene offerta prevede il concetto di geometrie non euclidee dello spazio. Invece, "L'uovo di cristallo" postula una distorsione dello spazio-tempo che permette il contatto diretto tra diversi pianeti, mentre di una dimensione parallela racconta "Il caso Plattner". La fantasia scientifica di Wells si sbizzarrisce poi anche sulla relatività del tempo come ne "L'acceleratore". Ma soprattutto a rendere preziosa questa raccolta è la maestria della scrittura, che ben giustifica il parere di Brian Aldiss, che vedeva in Wells, più che il padre, "lo Shakespeare della fantascienza". Gli straordinari racc