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Pequod

A beneficio degli assenti

Stefano Simoncelli

  • Genere: Poesia
  • Listino: € 15.00
  • Collana: Impossibile recuperare il dato
  • Data Uscita: 12/02/2020
  • Pagine: 134
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9788860681553

Con la sua nuova raccolta, A beneficio degli assenti, Simoncelli è passato (e noi con lui) dove vale la logica freudiana del sogno, quella per la quale sto qui e in un altro luogo, insieme? Nel mio tempo e fuori dal mio tempo? Dove io sono e non sono io? Dove c’è un cammino che è anche un altro e ancora un altro cammino? Certo. D’altra parte, azzardiamoci a dirlo nel modo più semplice possibile: se il soggetto è andato in frantumi, è proprio tanto strano che ogni pezzo abbia, per un certo tempo, vissuto una sua storia? E che, dunque, ha davvero avuto sessanta, quaranta, ventidue, dodici anni? Che ha incontrato ombre che erano e non erano ombre? Che ha visto i morti quando erano già e non erano ancora morti? Forse, tutto è ancora più semplice, e tragicamente o stupendamente e poeticamente paradossale. Forse, la verità è che durante e dopo l’ictus Simoncelli ha passato molte vite in una. Tutte sue. E alcune le ricorda. Delle altre, credo, non ne saprà mai niente. Eppure ci sono state. Leggiamo una specie di vicenda con passi indietro, soste, retromarce, puntate in avanti. Di spazi e di luoghi che mutano, all’improvviso. E di incontri, dialoghi con chi non c’è più. E di terrori pregressi, atavici, che tornano ad agire. Di un passato che rivive. E troviamo anche una “lista notturna degli scomparsi” che si mescola, sfuma in un’altra lista: quella di chi c’è ancora. Insomma: dopo l’ictus Simoncelli sembra stare ancora e sempre sospeso tra ospedale e al di là. E forse, non è mai tornato indietro del tutto. E allora il senso globale della silloge poetica è proprio questo: il post-ictus è uno stato permanente. Ma cangiante, caleidoscopico. Come un viaggio, o come molti viaggi che proseguono.