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Rubbettino

Vivere altrove

Marisa Fenoglio

  • Genere: Narrativa moderna e contemporanea
  • Listino: € 14.00
  • Collana: Varia
  • Data Uscita: 22/05/2019
  • Pagine: 196
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9788849857757

Tra autobiografia e romanzo nel solco dei più cristallini mémoires di ascendenza proustiana, Vivere altrove racconta l’approdo in Germania, negli anni ’50, di una giovane sposa al seguito del marito funzionario d’azienda, che lì si trasferiva per sviluppare una succursale della casa madre piemontese. “Un’emigrazione facile e privilegiata”, si direbbe. Non paragonabile alle tante storie di miseria e necessità, di ieri e di oggi. “Ma esiste un’emigrazione facile? – si chiede l’autrice. L’emigrazione gli mostrerà sempre la sua vera faccia, il prezzo da pagare in termini di solitudine e di rinunce. E a ogni ritorno in patria scoprirà quanto poco sappiano coloro che restano di ciò che capita a coloro che sono partiti. Soffrirà di invidia e di amarezza, ma non riuscirà mai più a tornare quello che era prima”. Quella descritta è poi, per la giovane Fenoglio, una Germania minacciosa, lontana entità geografica ancora collegata ai tragici ricordi della guerra. Una terra ostile nel clima e nel paesaggio, che reclude la protagonista, già prima della partenza, alla condizione di straniera, estranea alla quotidianità provvisoria. Da lì seguiranno i rientri momentanei, quasi fughe, e un eterno pendolarismo su treni carichi di emigranti italiani, a lei estranei quanto i tedeschi. E altri migranti a Niederhausen, profughi scappati dall’est davanti all’avanzata russa. Un’esistenza in bilico, la sua, ovattata, nella montante rarefazione dei rapporti umani fino a quando affiora e le si offre come possibile strumento di salvezza, la lingua, unico argine: “quella era la mia naturale via d’accesso al mondo tedesco. La mia integrazione sarebbe passata attraverso i suoni… Una lingua può diventare una patria”. Concetto, questo, che ritorna spesso negli scrittori migranti per i quali, sempre al centro, resta l’illusione e la speranza di appartenere finalmente al mondo in cui si vive.