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DeriveApprodi

Pensare la rivolta

Mimmo Sersante, Willer Montefusco

  • Genere: Filosofia
  • Listino: € 16.00
  • Collana: Doc(k)s
  • Data Uscita: 10/04/2019
  • Pagine: 0
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9788865482711

Rivolte sociali sempre più frequenti si diffondono per il pianeta con tratti «anonimi e tremendi». Anonimi perché non sono governati da alcuna direzione e rappresentanza politica univoca. Tremendi perché hanno per espressione una furia distruttrice dei poteri costituiti senza avere per finalità una rivoluzione capace di promuovere nuovi e alternativi poteri costituenti. Possiamo cioè dire che accanto ai fenomeni della globalizzazione e della informatizzazione della vita, lo scenario del nuovo millennio presenta lotte politiche di massa che assumono spesso la forma del sollevamento, del tumulto, della rivolta. Da Occupy Wall Street a Black Lives Matter, dalle insurrezioni arabe all’occupazione di Gezi Park in Turchia, dalle giornate indipendentiste barcellonesi ai gilet jaunes francesi si assiste a una sorta di globalizzazione anche delle rivolte. Nei loro confronti l’ambito teorico e politico marxista ha sempre posto domande riguardanti il loro esito e le loro conseguenze, e la conclusione è sempre stata a dir poco ambigua, quando non marcatamente negativa: pur nella loro capacità di manifestare le contraddizioni della società, esse rappresentano l’irrazionale e il contingente nella storia che vanno superati con l’azione organizzata, razionalizzata e proiettata nel tempo. Ma è questo l’atteggiamento giusto? O non si dovrebbe invece cercare di mettere in dubbio questa valutazione e ripensare la rivolta per sottrarla a un’idea di pratica e di storia vincolate a uno sviluppo lineare? È la strada che si tenta di percorrere in questo libro anche attraverso una rilettura delle rivolte e insurrezioni passate.