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Libri per andare sulla Luna

17 luglio 2019

A 50 anni dai primi passi sulla Luna di Neil Armstrong, ecco una selezione di libri per celebrare la straordinaria impresa dell’Apollo 11

«Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità». In Italia era la notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969, quando Neil Armstrong, comandante dell’Apollo 11, mise il primo piede su suolo non terrestre e pronunciò la fatidica frase. Con lui, a scendere sulla superficie lunare, anche Buzz Aldrin, mentre il pilota Michael Collins, il terzo membro della missione, rimase in orbita lunare sul modulo di comando Columbia.

Qualcuno, probabilmente, ricorda perfettamente la lunga diretta della Rai di Tito Stagno, in collegamento con Ruggero Orlando da Huston, guardata in silenzio contemplativo con naso incollato allo schermo come ogni singola persona oltreoceano, circondato da amici e parenti (perché all’epoca non c’era una tv in ogni casa). Ma anche gli altri, troppo piccoli o non ancora nati, lo hanno sentito dai nonni e dai genitori, lo hanno vissuto attraverso le foto, i filmati, i libri.

L’allunaggio dell’Apollo 11 è sicuramente un momento che vive ancora oggi nella memoria collettiva, che ha cambiato TUTTO. Non solo la storia della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, che vedeva nella corsa allo spazio uno dei fronti più caldi, ma anche la percezione di quello che l’uomo, con il solo ingegno, è in grado di fare: camminare sulla Luna.

Quella luna che, standosene lassù, agisce sulle maree e la stabilità dell’asse di rotazione terrestre. La stessa osservata dagli astronomi fin dall’antichità, venerata come una dea, cantata dai poeti, immaginata dalla letteratura e dal cinema.

Georges Méliès, Viaggio nella Luna, 1902

Abitata dai Lunari in Storia vera di Luciano di Samosata, primo testo nella storia in cui viene descritto un viaggio sulla luna (II secolo), è stata custode del senno perduto da Orlando (Orlando Furioso, 1516) e protagonista dei romanzi di Jules Verne (Dalla terra alla luna, 1865) e H. G. Wells (I primi uomini sulla Luna, 1901).

Georges Méliès ne ha fatto l’occasione per sperimentare le tecniche cinematografiche appena inventate (Viaggio nella Luna, 1902) e Arthur C. Clarke ha dedicato al corpo celeste il suo racconto La sentinella, a cui poi si ispirerà per 2001 Odissea nello spazio.

Sulla Luna Steno ci ha addirittura spedito Totò (Totò nella luna, 1958), mentre i coloni di Spazio 1999 (1973) ne hanno fatto la loro casa e Duncan Jones l’ha resa simbolo di una solitudine che si trasforma in alienazione in Moon (2009).

Il nostro satellite naturale è sempre stato centro della narrazione fantastica e del nostro immaginario, ma dopo lo sbarco del 20 luglio 1969 anche le modalità di rappresentazione sono cambiate: da luogo di meraviglia abitato da bizzarre creature, si è trasformato in luogo da adattare alle esigenze degli esseri viventi e, infine, specchio della condizione umana.

Di missioni sulla Luna che proseguirono l’esplorazione della superficie desertica e rocciosa ce ne sono state, naturalmente, altre. Gli sbarchi furono in totale sei (Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17, mentre l’Apollo 13 non ci arrivò mai a causa di un’avaria), per un totale di dodici astronauti scesi sulla superficie. Il programma fu poi cancellato per tagli di bilancio e Eugene Cernan e Harrison Schmitt dell’Apollo 17 furono gli ultimi uomini a scendere sulla Luna.

Oggi la NASA vorrebbe tornare sul satellite, ma le priorità sono cambiate. Lo sguardo è rivolto verso Marte, con l’obiettivo di mandarci un equipaggio umano entro il 2030.

Per celebrare e comprendere l’impresa dell’Apollo 11, che ha di fatto reso possibile tutto questo, ecco alcuni suggerimenti di lettura per adulti e ragazzi dai cataloghi degli editori PDE.

L’equipaggio dell’Apollo 11: Armstrong, Collins e Aldrin

Renato Cantore, Dalla Terra alla Luna. Rocco Petrone, l’italiano dell’Apollo, Rubbettino

Pensando alla missione dell’Apollo 11, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Neil Armstrong, Buzz Aldrin, Michael Collins. Ma questi uomini non avrebbero potuto raggiungere la superficie lunare se a terra non ci fosse stata una squadra di scienziati e tecnici a guidarli.

Rocco Petrone, ingegnere americano figlio di contadini lucani immigrati negli Stati Uniti, fu uno di questi. Direttore delle operazioni di lancio allo John F. Kennedy Space Center della NASA da giugno 1966 a settembre 1969, dopo il 1969 fu direttore dell’intero Programma Apollo. Fu lui a dare il “go” alla missione dell’Apollo 11.

Ma la straordinaria storia di Petrone iniziò a Sasso di Castalda, paesino vicino a Potenza. I suoi genitori erano partiti dalla Basilicata per cercare fortuna ad Amsterdam, nello stato di New York, dove lui è nato. Suo padre morì in un incidente sul lavoro quando lui aveva appena sei mesi e tutti i successi ottenuti in seguito arrivarono grazie alla sua grande determinazione e intelligenza.

A diciassette anni fu ammesso all’Accademia militare di West Point, diventando poi ufficiale dell’esercito americano e completando gli studi al Massachusetts Institute of Technology, che lo porteranno fino alla Nasa.

Renato Cantore, giornalista lucano e conterraneo di Petrone, ne ha scritto una biografia appassionata dal titolo Dalla Terra alla Luna. Rocco Petrone, l’italiano dell’Apollo 11, appena uscita per Rubbettino, con prefazione di Tito Stagno, una delle voci della telecronaca della Rai durante l’allunaggio.

Renato Cantore, Dalla Terra alla Luna, Rubbettino
Renato Cantore, Dalla Terra alla Luna, Rubbettino

Patrizia Caraveo, Conquistati dalla luna, Raffaello Cortina

Patrizia Caraveo, autrice di questo nuovo saggio pubblicato da Raffaello Cortina Editore, è un’astrofisica di fama mondiale, tra le più citate al mondo. Dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica, si è occupata della pianificazione delle missioni spaziali per l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea e la NASA.

Si tratta, quindi, di una delle persone più preparate sull’argomento, che in Conquistati dalla luna prova a riesaminare il rapporto tra l’essere umano e il corpo celeste a 50 anni dall’allunaggio.

Si tratta di una trattazione completa, rigorosa ma affascinante, che parte dall’astronomia e passa attraverso l’arte, la letteratura, l’astronautica e l’astrofisica, per poi arrivare a riflettere sul rinnovato interesse per il nostro satellite naturale.

Un rinascimento lunare, come lo chiama Caraveo, che porterà permanentemente strutture e persone sulla superficie, per utilizzarla come avamposto della futura esplorazione di Marte. Un progetto entusiasmante, anche se in queste pagine Caraveo ci tiene ad avvertirci dei rischi di uno sfruttamento eccessivo delle risorse da parte degli imprenditori coinvolti e dell’apertura al turismo spaziale.

Patrizia Caraveo, Conquistati dalla Luna, Cortina

Gabriele Beccaria e Antonio Lo Campo, Luna, la prima colonia, Edizioni del Capricorno

Anche Luna, la prima colonia, scritto dai giornalisti scientifici Gabriele Beccaria e Antonio Lo Campo, pubblicato da Edizioni del Capricorno, vuole riflettere sul futuro dell’esplorazione spaziale a partire dal suo passato. Proprio per questo, inizia con un’introduzione di Walter Cunningham, astronauta dell’Apollo 7 che con la sua missione mise a punto il primo collaudo dell’Apollo e rese possibile l’allunaggio.

Beccaria e Lo Campo ripercorrono questa storia attraverso alcune interviste realizzate agli astronauti che ne furono protagonisti, concentrandosi anche sul ruolo decisivo dell’Unione Sovietica nella conquista spaziale e aprendo una finestra verso nuovi scenari.

Abbiamo già detto che lo sguardo della NASA, questa volta in cooperazione con le altre nazioni, è oggi rivolto verso Marte e che la Luna giocherà il ruolo decisivo nel viaggio verso il pianeta rosso. I due giornalisti fanno il punto della situazione sugli ultimi sviluppi tecnologici e le poste in gioco di questo nuovo slancio nell’esplorazione del cosmo.

Gabriele Beccaria e Antonio Lo Campo, Luna, la prima colonia, Edizioni del Capricorno
Gabriele Beccaria e Antonio Lo Campo, Luna, la prima colonia, Edizioni del Capricorno

Carmine Treanni, Sulla Luna. A 50 anni dalla sbarco, un viaggio tra scienza e fantascienza, Cento Autori

In introduzione abbiamo parlato di come il viaggio sulla Luna sia, da sempre, un topos della letteratura e del cinema fantastico, che ne ha prima anticipato la conquista scientifica, in seguito immaginato il futuro come avamposto umano.

Carmine Treanni, giornalista e scrittore esperto di letteratura di genere, ha deciso così di raccontare questa grande impresa spaziale dal punto di vista della narrazione sci-fi.

In Sulla Luna. A 50 anni dalla sbarco, un viaggio tra scienza e fantascienza, uscito per Cento Autori nella collana divulgativa Megaverso – La scienza per tutti, alterna il racconto di quella corsa allo spazio –  iniziata dal lancio del satellite sovietico Sputnik nel 1957 e culminata proprio con l’allunaggio del 1969 – alla riflessione su come la fantascienza l’abbia rappresentata, attraverso libri, film e serie tv.

Trattandosi di un saggio sul rapporto tra narrativa, immaginazione e scienza, Treanni dedica un po’ di spazio anche alla “teoria del complotto lunare”, smontando le tesi infondate dei complottisti che sostengono che le riprese dell’allunaggio siano state girate in studio con l’ausilio di effetti speciali. In fondo, anche questa assurda e cieca convinzione, negata dai fatti e dalla scienza, fa parte, in senso lato, delle diverse narrazioni fantastiche nate intorno al viaggio sulla luna.

Carmine Treanni, Sulla luna, Cento Autori

Luigi Garlando, Quando la luna ero io, Solferino (10 anni)

Dopo tutta una serie di saggi che indagano sul rapporto tra l’uomo e la Luna e sul significato dell’esplorazione scientifica del nostro satellite naturale, vi proponiamo un romanzo per ragazzi, ma in grado di appassionare anche gli adulti, pubblicato da Solferino.

Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport e scrittore per ragazzi, ha deciso di ripercorrere l’evento che cambiò la storia dell’esplorazione del cosmo da un punto di vista estremamente terrestre.

Quello di un gruppo di bambini di un piccolo borgo nella campagna italiana, che hanno visto quel sogno trasformato all’improvviso in realtà attraverso uno schermo.

Siamo nel 1969 nel piccolo paesino di Sant’Elia del Fuoco e la protagonista di Quando la luna ero io è Libera, una ragazzina che vive con la nonna Rebecca e la bisnonna Redenta alla Bruciata, casa isolata, circondata da vigneti e abitata solo da donne.

A guidare Libera e i suoi amici in questa avventura c’è la nonna Rebecca, ex astrofisica, che sta cercando di portare una televisione in piazza per permettere a tutti di non perdersi il primo passo dell’uomo su terreno non terrestre. Non senza difficoltà, perché tra le posizioni antiscientifiche di Don Fungezio e le dicerie sulle “streghe” della Bruciata, Rebecca e gli altri ragazzi avranno il loro bel da fare.

In queste pagine, Garlando restituisce con delicatezza lo sguardo di una generazione, permettendo ai giovani lettori di oggi di vivere le emozioni di questo momento di grande fermento scientifico. E la vera protagonista, qui, è la Scienza, ultimo baluardo contro la superstizione, in grado di renderci liberi.

Luigi Garlando, Quando la luna ero io, Solferino

Ettore Perozzi e Simona Di Pippo, Parola di astronauta. Le nostre imprese nello spazio (8 anni)

«E se ci volessimo andare anche noi sulla luna? Viaggiare nello spazio, orbitare intorno alla Terra? Esplorare il cosmo?» potrebbero pensare i bambini di oggi, dopo aver sentito così tanto parlare dell’allunaggio del 1969.

Per loro, Ettore Perozzi e Simona di Pippo hanno scritto un piccolo e prezioso libro dedicato a chi sogna un futuro tra le stelle, in cui sono racchiuse le storie di coloro che ce l’hanno fatta, con impegno e determinazione.

Da Yuri Gagarin a Samantha Cristoforetti, Parola di astronauta, racconta le avventure spaziali di ciascuno di loro attraverso una narrazione ricca di dettagli tecnici e le splendide illustrazioni di Andrea Antinori.

Perozzi – Di Pippo, Parola di astronauta, Lapis

Chris Hadfield, Il giorno della Luna, Il Castoro (4 anni)

Anche Chris, il protagonista di Il giorno della Luna, sogna di diventare un astronauta e esplorare pianeti lontani insieme al suo carlino Albert, da grande. Il problema è quella terribile paura del buio che lo tiene sveglio la notte.

Ma un giorno, esattamente il 20 luglio 1969, guardando Neil Armstrong e Buzz Aldrin muoversi con coraggio e sicurezza nello spazio più nero, capisce che dovrà venire a patti con la sua più grande paura per realizzare quel sogno.

E in effetti, il piccolo Chris di questo racconto pedagogico per bambini dai 4 anni non è altri che Chris Hadfield, astronauta entrato nella NASA nel 1993. Noto per essere stato il primo canadese ad aver effettuato una passeggiata nello spazio, nel 2013, durante la sua ultima missione, ha dato l’addio alla Stazione Spaziale Internazionale realizzando un video in cui imbracciava una chitarra e cantava Space Oddity di David Bowie. Alla fine, il sogno, supportato dalla Scienza, ha vinto sulla paura.

Chris Hadfield, Il giorno della luna, Il Castoro