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Premio Neri Pozza 2019: i cinque finalisti

10 luglio 2019
Premio Neri Pozza 2019: i cinque finalisti

Il Premio Neri Pozza alla scoperta di “nuove voci”: scopriamo insieme i cinque romanzi inediti arrivati in finale

Nella suggestiva cornice delle Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, sono stati annunciati i cinque romanzi che si contenderanno il Premio Neri Pozza 2019.  

Arrivato alla sua IV edizione, il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza è riservato a opere narrative inedite in forma di romanzo di autori di qualunque nazionalità, scritte in lingua italiana.

Si guadagnano la cinquina e la possibilità di essere pubblicati: 

  • Benedetta Galli con Schikaneder e il labirinto;
  • Licia Pizzi con Carbone;
  • Piera Rampino con L’ora di pace;
  • Stefano Redaelli con Beati gli inquieti;
  • Ilaria Rossetti con Le cose da salvare.

I cinque titoli sono stati scelti da una commissione designata dalla casa editrice tra i 1.118 manoscritti (di cui i 267 della sezione Giovani under 35) arrivati alla casa editrice dopo la pubblicazione del bando

Durante l’incontro, sono intervenuti Giuseppe Russo, direttore editoriale di Neri Pozza,  Matteo Tosetto, vicesindaco di Vicenza, Laura della Vecchia, presidente di Neri Pozza, Laura Lepri, direttrice del Circolo dei Lettori, e Michele Coppola, responsabile dei beni archeologici storici e artistici di Intesa Sanpaolo e il direttore delle Gallerie d’Italia. 

Il vicesindaco Matteo Tosetto ha sottolineato la grande soddisfazione non solo per i cinque finalisti, ma anche per la città di Vicenza, «teatro di un premio tanto prestigioso». 

Inoltre, Michele Coppola, che ha messo a disposizione gli spazi museali per l’annuncio, ha dichiarato: «Aprire le Gallerie d’Italia a Neri Pozza ci è sembrata una scelta obbligata. Non si può non aiutare questo tipo di scouting. Prima ancora di esporre il frutto del talento degli artisti, tutti i musei dovrebbero impegnarsi nella scoperta di nuovi talenti».

Il vincitore del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza sarà proclamato il prossimo 6 settembre alle ore 18.00, durante la Cerimonia di Premiazione presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Alla premiazione saranno presenti gli scrittori di fama internazionale David Nicholls, in Italia per l’uscita del suo nuovo romanzo, e Bernhard Schlink.  

La opere saranno valutate da una giuria composta da Giuseppe Russo, Laura Lepri, il giornalista e critico letterario Francesco Durante, il giornalista e scrittore Stefano Malatesta, il critico letterario Silvio Perrella, l’agente letterario Marco Vigevani e le scrittrici Wanda Marasco, Romana Petri e Sandra PetrignaniIl vincitore riceverà come premio un assegno di 25 mila euro e la pubblicazione dell’opera nel catalogo della casa editrice Neri Pozza.

Teatro olimpico di Vicenza, cerimonia di premiazione della scorsa edizione di Premio Neri Pozza
Teatro Olimpico di Vicenza, cerimonia di premiazione della scorsa edizione di Premio Neri Pozza

Trovare nuove voci

Ma con quale criterio sono stati scelti i cinque finalisti di Premio Neri Pozza?

«Di recente abbiamo pubblicato un libro di Yannick Haenel dal titolo Tieni ferma la tua corona. Nel romanzo viene fatta un’affermazione di fondo: non c’è letteratura autentica che non si misuri con l’assoluto» ha spiegato Giuseppe Russo. «Dunque, quando la narrativa diventa letteratura, si occupa dell’assoluto. L’assoluto di un amore o del rapporto con la morte. Gli argomenti nella letteratura sono sempre gli stessi, quello che muta è la voce e l’intenzione di misurarsi con l’assoluto. Noi cerchiamo nuovi talenti della narrativa italiana che possano avvicinarsi a questa idea». 

La presidente Laura Dalla Vecchia ha aggiunto: «Qualità, creatività, innovazione e talento sono oggi le sfide ineludibili in ogni campo: sono gli obiettivi quotidiani nelle aziende venete e italiane che hanno successo. Allo stesso modo, naturalmente, ricerchiamo queste capacità nelle attività culturali che sosteniamo. Sono perciò particolarmente lieta di contribuire, in qualità di presidente della Neri Pozza, alla realizzazione di un Premio che, con il sostegno attivo di Confindustria Vicenza, favorisce e promuove i nuovi talenti della narrativa italiana».

La selezione dei manoscritti per la sezione Giovani under 35 si è svolta, come da tradizione, in collaborazione con il Circolo dei Lettori diretto Laura Lepri, che ha dichiarato: «Una delle missioni del Circolo dei Lettori è sicuramente quella di continuare a scandagliare i fondali delle nuove scritture per cercare le migliori, quelle emergenti». 

E il Premio Neri Pozza, negli anni, è stato realmente in grado di scoprire e valorizzare nuovi talenti che hanno, in seguito, ottenuto grande successo di critica, pubblico e vendite. Tra questi, possiamo citare Wanda Marasco, finalista al Premio Strega, Angela Nanetti e Eleonora Marangoni, semifinaliste al Premio Strega, Francesca Diotallevi, vincitrice del Premio Comisso Under 35, e numerosi altri autori. Tra queste voci, quella di Marangoni e Diotallevi sono emerse proprio dalla sezione Giovani. 

Laura Lepri e Giuseppe Russo alla conferenza stampa per la cinquina del Premio Neri Pozza – Gallerie d’Italia, Milano

I cinque inediti in concorso

Nel corso della conferenza stampa, il direttore editoriale Giuseppe Russo ha presentato i cinque romanzi finalisti e ha sottolineato come la maggior parte di essi siano legati al tema dell’arte.

Carbone di Licia Pizzi, ad esempio, narra di un’esistenza lontana dalla gloria artistica. Ambientato tra gli anni Trenta e i primi Quaranta, racconta del ritorno nella casa paterna di Arminda di Francesco, ex pianista concertista italiana molto famosa in Sud America. Arminda si ritrova a dover recuperare il senso della vita in una realtà totalmente differente da quella in cui ha sempre vissuto. Si tratta di una storia estrema scritta con toni lievi e uno stile rarefatto. 

Singolare, comico e ironico, L’ora di Pace di Piera Rampino è un romanzo che si fonda sul gioco delle identità e ricorda una pièce teatrale. Oscar Bozzetto, un insegnante di diritto che soffre di depressione, viene convocato dal dottor Pace nel suo studio. Si ritrova così nella sala d’aspetto insieme ad altre otto persone. Per tutti loro, Pace si presenta di volta in volta come neurologo, cacciatore di teste, avvocato, assumendo diverse identità a seconda delle circostanze. 

In qualche modo, anche il romanzo di Stefano Redaelli, Beati gli inquieti, si misura con la questione dell’arte. La letteratura come menzogna, proprio come la intendeva Giorgio Manganelli. Il protagonista è Antonio, un ricercatore che sta conducendo uno studio sulla follia. Così, fingendosi un paziente, si fa ospitare in un centro di riabilitazione psichiatrica e viene coinvolto in uno strano gioco di ruoli che finirà nel modo inatteso.

Sezione Giovani Under 35

Il tema dell’assoluto nell’arte ritorna anche in Schikaneder e il labirinto di Benedetta Galli, una delle due autrici under 35 arrivate in finale. Emanuel Schikaneder, autore del libretto di Il flauto magico di Mozart, era un personaggio eccentrico ed eccessivo, che non poteva resistere all’impulso di trasformare in fiaba la realtà. Questo libro si sofferma proprio su questo aspetto: cosa accade quando l’arte eccede la realtà per raggiungere proprio quell’assoluto di cui tanto ci hanno parlato?

Ilaria Rossetti, nel suo Le cose da salvare, sceglie invece di riflettere sul contemporaneo dal punto di vista sociale e politico. Lo fa rappresentando una generazione che ha lasciato il proprio Paese per affrontare le prime esperienze lavorative. Petra Capoani, la protagonista del romanzo, è una giovane giornalista tornata in Italia per un lutto dopo aver vissuto per anni a Londra.

«È interessante notare come, quest’anno, molti dei testi arrivati abbiano un’ambientazione europea e non italiana. Sembra proprio che nella scrittura di questa generazione Erasmus 2.0 prema un desiderio di allontanarsi dalle proprie geografie, per ritrovare altrove la propria dimensione» ha detto Laura Lepri.

I cinque finalisti del Premio Neri Pozza 2019
Licia Pizzi, Ilaria Rossetti, Benedetta Galli, Piera Rampino e Stefano Redaelli

Il ruolo della letteratura nella vita quotidiana

Durante la conferenza stampa, il Direttore di AstraRicerche, Cosimo Finzi, ha avuto modo di presentare i risultati della ricerca “Io e la letteratura” condotta per conto di Neri Pozza. 

Il sondaggio, proposto a tutti i lettori della casa editrice e del gruppo Athesis attraverso i social media, puntava ad arrivare a una maggior comprensione del ruolo della letteratura nella vita quotidiana. 

Il primo dato emerso è stato la maggior partecipazione femminile (81%), più della metà over 55enni, provenienti da tutte le zone d’Italia. I lettori hanno rivelato di leggere in media 25 libri all’anno e di dedicare alla lettura in media 8-9 ore alla settimana. Il 50% di loro ha dichiarato di scegliere sempre il libro di carta rispetto all’e-book, in particolare con il crescere dell’età. Debolissimo, invece, il ruolo dell’audiolibro.

In base allo scopo dichiarato per la lettura, AstraRicerche è stata in grado di classificare i lettori in cinque diverse tipologie:  

  1. lettori per il quali la lettura ha molteplici significati e scopi, come svagarsi, emozionarsi, conoscere il mondo e loro stessi (29.3 %);
  2. lettori che leggono per stimolare le proprie emozioni (19.6%),
  3. lettori che utilizzano la lettura come strumento di confronto con gli altri, per conoscere opinioni altrui o trovare argomenti di conversazione (18.8 %);
  4. lettori in cerca di puro svago (19.8 %);
  5. lettori che desiderano approfondire le loro conoscenze (12.6 %).

I risultati finali di questa ricerca molto esaustiva e articolata evidenziano che la maggior parte degli intervistati legge fondamentalmente per piacere. Inoltre, la lettura sembra essere, per quattro di loro su cinque, qualcosa di cui non si potrebbe assolutamente fare a meno.

Si tratta certamente di risultati utili a tutti gli addetti ai lavori, dagli editori ai librai, e in qualche modo validi anche nella ricerca di quelle nuove voci della letteratura che costituisce il principale scopo del Premio Neri Pozza.