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Let’s party, è uscito Il party di Elizabeth Day!

17 giugno 2019

Siamo stati alla festa per il lancio di Il party a 10 Corso Como. Ecco il racconto della serata

«Party: sostantivo – festa, serata, ricevimento: una riunione sociale con invitati, nel corso del quale si mangia, si beve e ci si diverte».

Il romanzo di Elizabeth Day, intitolato proprio Il party, si apre esattamente con queste parole. Così, la casa editrice Neri Pozza, in occasione della pubblicazione del romanzo, non si è lasciata scappare l’occasione di prendere questa definizione alla lettera, organizzando una grande festa aperta – a differenza del party borghese che dà il titolo al romanzo – a tutti i lettori.

Come cornice del cocktail party per il lancio del libro è stato scelto 10 Corso Como, incantevole angolo di Milano immerso nell’arte e sospeso nel tempo. Un polo culturale creato agli inizi degli anni ‘90 per volere di Carla Sozzani, in cui ha sede la Galleria d’arte omonima.

Ospite d’eccezione della serata, l’autrice Elizabeth Day, in conversazione con Malcom Pagani, vice direttore di Vanity Fair. A impreziosire l’incontro, l’elegante voce di Valentina Cervi, che ha letto alcuni brani significativi tratti dal libro.  

«Un romanzo che, come in Memento di Christopher Nolan, scompone la realtà per poi ricomporla lentamente, passo dopo passo» lo ha descritto Pagani.

E infatti Il party è innanzitutto un romanzo incentrato sul tema della memoria, del ricordo di un’amicizia – quella tra Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice, amici fin da ragazzi – così profonda che, con il tempo, si è trasformata in altro: ossessione e rancore inespresso. Ma è anche una storia che riflette sull’ansia sociale generata nel vivere in un’Inghilterra caratterizzata, ancora oggi, dalle divisioni di classe.

Martin, infatti, viene da una famiglia modesta e inizia a frequentare una scuola prestigiosa grazie a una borsa di studio. Qui incontra Ben, rampollo dell’alta borghesia, e la sua vita cambia del tutto.

L’occasione per riflettere sul loro rapporto e fare i conti con un segreto che i due condividono da tempo arriva proprio durante la grande festa per i 40 anni di Ben, che culminerà in un evento terribile del quale il lettore, all’inizio del romanzo, non sa nulla, se non che è accaduto.

«Come scrittrice, uno degli aspetti che mi ha sempre colpito è questo scarto che esiste tra la persona che facciamo finta di essere e la persona che in realtà siamo» ha detto Elizabeth Day. «Tutti noi, giorno dopo giorno, viviamo indossando una maschera. Martin, uno dei protagonisti del mio romanzo, non conosce se stesso, non riesce a vedersi dietro questa maschera. Crede che questo disagio potrà ossa essere attenuato nel momento in cui sentirà di appartenere al contesto sociale a cui aspira, ma del quale non conosce le regole».

L’intreccio di Il party si gioca, dunque, intorno alla grande tematica dell’outsider che osserva quel mondo dorato dall’esterno, con il desiderio di farne parte. A proposito di questo, Day ha sottolineato di essere stata ispirata da Il talento di Mr Ripley, sia il film che il romanzo, e di aver notato anche qualche similitudine con la storia raccontata in Match Point di Woody Allen.

E, in effetti, Il party è un romanzo altamente cinematografico. A cominciare dall’incipit, che nella più classica tradizione del cinema thriller si apre in una stazione di polizia, in un’angusta stanza per gli interrogatori. A festa conclusa, naturalmente. «Sono una scrittrice decisamente visiva» ha rivelato Day «scrivo “per scene” e quello che vedo al cinema mi influenza tantissimo».

Per scoprire il mistero che si nasconde tra le pagine di Il party, non vi resta che correre in libreria. Ma prima, date un’occhiata alle foto che abbiamo scattato durante la festa organizzata da Neri Pozza, in collaborazione con la Fondazione Sozzani.

Elisabeth Day, Il party, Neri Pozza
Elisabeth Day, Il party, Neri Pozza