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Libreria Ultima Spiaggia, Ventotene

10 settembre 2018

Uno sguardo alle librerie della rete di distribuzione e promozione PDE: oggi visitiamo la libreria Ultima Spiaggia a Ventotene

Una libreria in cui si sta a piedi nudi, clienti e libraio. Una libreria in cui, se il libraio decide di offrire un caffè all’intervistatore (scalzo pure lui), affida per i dieci minuti necessari il negozio a una cliente. Una libreria che vanta settori come “Pirati”, “Nodi”, “Meteorologia”, “Manuali di Nautica”, oltre a un ricco e toccante assortimento dedicato ai confinati anarchici, socialisti, antifascisti. Una libreria aperta sei mesi l’anno su un’isola di meno di due chilometri quadrati di superficie e che ciononostante va così bene da aver “figliato” a Camogli, a Genova, e da fine settembre pure a Milano.

Si tratta dell’Ultima spiaggia di Ventotene. Ma la storia ce la facciamo raccontare dal titolare, Fabio Masi:

“Tutto è partito da Ventotene e tutto qui è tornato. Io qui ci sono cresciuto e qui ho conosciuto mia moglie, Alessia Carpi, nata sull’isola e genovese acquisita. Per amore l’ho seguita nella città ligure e lì ho realizzato il sogno della mia vita: lavorare in libreria, nella Assolibro dei Rimondi, storica famiglia di pontremolesi. Feci un patto con Marco Rimondi: rinunciavo a ogni aumento di stipendio in cambio della possibilità di aprire una mia libreria a Ventotene e dividermi tra il lavoro a Genova d’inverno, e la mia attività isolana d’estate”.

Nel 2002 Fabio si decide e apre L’ultima spiaggia, sulla piazza principale del borgo. Pochi metri quadrati per un assortimento importante:  6000 titoli tra narrativa e saggistica, con particolare attenzione alle case editrici indipendenti (tante le sigle seguite da PDE), un bel reparto bambini e ragazzi, e settori specifici dedicati al mare e alle genti del mare oltre che alla storia così peculiare dell’isola. Al confino tra le case del paese o incarcerati nel penitenziario dell’isoletta di Santo Stefano ci sono passati in tanti: briganti borbonici, bombaroli anarchici, intellettuali antifascisti, padri della patria come Sandro Pertini e padri dell’Europa unita che sarebbe venuta come Eugenio Colorni e Altiero Spinelli. Ma come funziona una libreria così particolare, su un’isola e caratterizzata da una forte stagionalità?

“La stagionalità è obbligata, qui fuori dai mesi del turismo vivono meno di trecento persone. Io tengo aperto da aprile a ottobre, per garantire un minimo di servizio ai residenti. Sono peraltro dinamiche molto piacevoli. Ogni anno smonto e rimonto la libreria, per cui quando ad aprile scendo dal traghetto col furgone carico di libri, è un po’ come l’arrivo del circo: trovo ad accogliermi al porto tutti i bambini dell’isola, che poi mi aiutano a riallestire la libreria. La vita del libraio qui è molto piacevole, si chiacchiera, si condivide, i ritmi non sono quelli cittadini. Sono un libraio senza scarpe che ogni tanto va a farsi il bagno e affida la libreria a qualche cliente per quei pochi minuti. Anche l’arrivo dei libri è saltuario, i libri arrivano per nave. Per questo l’assortimento viene deciso a inizio stagione e, salvo qualche eccezione, quello è fino a ottobre”.

Ma come è organizzata questa libreria? A una prima occhiata appare chiaro che convivono criteri espositivi diversi.

“Per prima cosa ci sono le sigle che hanno un’idea editoriale forte e proprio per questo vanno tenute insieme: hanno un pubblico fedele che cerca loro e quasi solo loro. Il secondo criterio è tematico e nasce, affinandosi nel corso degli anni, dalle richieste del pubblico. Infine ci sono le mie personali predilezioni. All’inizio, ai libri sul mare era dedicato uno scaffale, adesso è un’intera parete, articolata per sottoargomenti anche molto specifici. La grande attenzione dedicata al reparto bambini si spiega perché quest’isola è molto frequentata da famiglie. “Ribelli sognatori e rivoluzionari” nasce dalla mia passione storico politica, ma si sposa con la storia dell’isola, al punto che per rispondere alle richieste di titoli da anni fuori catalogo è nata una piccolissima casa editrice che si chiama come la libreria e che ripropone memorie e saggi legati al confino e ai confinati, sono una trentina di titoli che si possono comprare qui o su IBS. Insomma questa libreria è un minestrone con tanti ingredienti, ma come per ogni buon minestrone, se gli ingredienti sono ben scelti e calibrati è una leccornia”.

L’Ultima spiaggia non è rimasta sola. Negli anni, partendo da Ventotene, Fabio Masi ha aperto altre librerie.

“Nel 2011 Assolibro viene ceduta. Vengo a sapere che a Camogli si liberano dei locali e riesco a farmeli affittare, aprendo così la seconda Ultima spiaggia. Nel frattempo, a Genova, Giunti rinuncia ad aprire una propria insegna nei locali dell’ex Assolibro. E così, nel 2014, assieme ai miei ex colleghi, tutti soci alla pari, rilevo 120 metri quadri liberi nello stesso quartiere e apriamo L’amico ritrovato. All’inaugurazione, in ottobre, viene tutto il quartiere, la scuola Daneo si presenta al completo con tutti gli insegnanti e gli studenti, arriva persino la banda, e adesso L’amico ritrovato è una libreria consolidata e in ottima salute”.

A settembre 2018 parte, a Milano, una nuova avventura.

“Sì, abbiamo rilevato una libreria storica e molto importante per Milano, la Centofiori di piazzale Dateo. Questa impresa nasce dall’amicizia con Vittorio Graziano, grande libraio Feltrinelli, che verrà a dirigerla. Da quattro anni ci dicevamo che dovevamo aprire una libreria insieme. Saputo che veniva messa in vendita la Centofiori ci siamo decisi a rilevarla. Insieme a noi ci sono altri soci: l’editore Nutrimenti e la famiglia Garavoglia, i proprietari della Campari. Siamo a Milano, ma è un po’ un’avventura tra isolani, visto che Nutrimenti ha una sua libreria a Procida, e i milanesissimi Garavoglia frequentano da anni Ventotene”.

 

Info

Ultima spiaggia
Piazza Castello, 18
Ventotene (LT)
Tel. 3332191055, 077185295
libreriaventotene@hotmail.it

Orari

Apertura da metà aprile a metà ottobre
Tutti i giorni 10.00/13.00 - 18.00/24.00